"Abitare solidale" e "Genitori Oggi", presentate due nuove esperienze locali di welfare di comunità
Da una parte l’attivazione coabitazioni gratuite e basate sul mutuo soccorso e sulla reciproca solidarietà facendo incontrare i bisogni di anziani soli (ma anche di famiglie) con quelli di persone a rischio disagio sociale e di donne vittime di violenza domestica. Dall’altra una linea dedicata e incontri per aiutare nel difficile mestiere di genitori e per dare sostegno alle famiglie. Si tratta di “Abitare solidale” e “Genitori Oggi: opportunità per la famiglia e sostegno alla genitorialità” promossi dall’Amministrazione comunale insieme a soggetti del volontariato sociale.
I progetti, già attivi in forme sperimentale ma che adesso grazie al coinvolgimento diretto del Comune, sono destinati a diventare importanti esperienze locali di welfare di comunità. Questa mattina la presentazione alla presenza, tra gli altri, dell’assessore al welfare Stefania Saccardi, la presidente dell’associazione Villa Lorenza Zaira Contie il coordinatore Auser Giovanni Dall’Olmo.
“Si tratta di due progetti cui abbiamo aderito volentieri – ha dichiarato l’assessore Saccardi – per la loro qualità e perché rispondono al nostro modo di intendere i servizi sociali: non assistenzialismo, ma attivazione di percorsi mirati di aiuto e sostegno con il coinvolgimento attivo delle persone e il recupero di quel senso di comunità e di quella solidarietà che fanno parte della passato e del presente di Firenze. Ringrazio quindi Auser e Artemisia da un lato e Villa Lorenzi dall’altro per aver ideato questi progetti e la Regione Toscana che, su nostra richiesta, ha concesso i finanziamenti per farli passare da una fase sperimentale ad una più strutturata”.
Abitare solidale
Il progetto, promosso dall’Amministrazione comunale e dall’Auser territoriale Firenze in collaborazione con l’associazione Artemisia, nasce per trasformare il problema abitativo in nuove opportunità per una comunità più coesa. Un Come? Attivando coabitazioni gratuite fondate sui principi del mutuo aiuto e della reciproca solidarietà. La filosofia alla base del progetto è semplice. Far incontrare bisogni diversi ma complementari: nello specifico quelli di chi abita in una casa troppo grande per le sue esigenze e che non riesce a mantenere oppure ha necessità di un piccolo aiuto nella vita quotidiana (anziani che vivono soli ma non solo) con persone a rischio disagio e donne vittime di violenza domestica che hanno bisogno di una soluzione alloggiativa per concludere il percorso di recupero dell’autonomia. “L’obiettivo è far incontrare questi istanze complementari – ha aggiunto l’assessore Saccardi – favorendo percorsi di coabitazione costruiti sul mutuo aiuto e sulla solidarietà. Questo progetto ci ha convinto perché si fonda sul senso di comunità, sul mettersi insieme per dare risposte positive ai bisogni delle persone come è la tradizione di Firenze, una città solida perché solidale”.
“Abitare solidale” si fonda infatti non su accordi economici, ma sui valori della solidarietà, della reciprocità e della cittadinanza attiva. Proprietario ed ospite si impegnano a sostenersi e aiutarsi a vicenda secondo una logica solidale che li fa diventare da soggetti deboli a protagonisti di un nuovo concetto di welfare di comunità. Il tutto con la supervisione di un team di professionisti e volontari e di procedure complete mirate ad attivare convivenze che soddisfano lo spirito del protetto che vanno da incontri di conoscenza tra i futuri coabitanti alla stesura di un vero e proprio “Patto abitativo”: una sorta di carta della buona coabitazione elaborato dalle parti in base alle reciproche esigenze (e quindi personalizzato sulla base dei loro bisogni) che costituisce la base del rapporto. Il tutto, dopo un periodo di prova per verificare se la coabitazione funziona, viene ufficializzato dalla firma del comodato d’uso gratuito dell’immobile.
“Il progetto, avviato sperimentalmente un po’ in sordina, in tre anni ha contribuito a creare 56 nuove coabitazioni coinvolgendo 130 persone – ha spiegato Gabriele Danesi referente del progetto – . E da metà giugno, ovvero da quanto è stata firmata la convenzione con la Società della Salute e attivato anche ufficialmente il rapporto con i servizi sociali, sono già stati ‘sistemati’ ulteriori 7 casi”. Tra questi anche quello di una famiglia (genitori e figli) con problemi economici a causa della perdita del lavoro di uno dei coniugi che ha attivato una coabitazione con un altro nucleo familiare in una grande colonica a Vicchio.
Genitori oggi: opportunità per la famiglia, sostegno alla genitorialità
Il progetto è promosso dal Comune in collaborazione con l’Associazione Progetto Villa Lorenzi e vuole offrire servizi gratuiti per i genitori che si interrogano sul loro ruolo e che ritengono utile un sostegno per orientarsi nelle varie difficoltà educative. In concreto, alla consueta attività di Villa Lorenzi attiva da 20 anni a Firenze, si aggiunge una linea telefonica dedicata alla consulenza, orientamento e sostegno per i genitori. Al numero 335/394992, attivo dal lunedì al venerdì in orario 9-19, risponde personale esperto in grado di dare un primo supporto e, nel caso, indirizzare ai servizi specifici.Il progetto propone inoltre gruppi di condivisione e confronto (con cadenza settimanale a Villa Lorenzi) per riflettere insieme sulle tematiche e problematiche educative; cicli periodici di incontri condotti da professionisti esterni esperti su argomenti pedagogico-educativi (sempre presso Villa Lorenzi e in altri sedi); cineforum formativi sulle relazioni familiari.
“Questo progetto si inserisce perfettamente nel nostro modo di intendere l’azione dei servizi sociali – ha aggiunto l’assessore Saccardi –, ovvero privilegiare la prevenzione piuttosto che le risposte emergenziali. L’Amministrazione ha già attivato un rapporto con Villa Lorenzi che è il punto di riferimento a livello cittadino in questo ambito e che ospita un centro diurno per minori con disagio. Con questo nuovo servizio vogliamo fare un ulteriore passo avanti e agire a livello di prevenzione. E nel caso dei minori è indispensabile agire anche sulla famiglia: per questo l’aiuto e il sostegno ai genitori diventa un tassello fondamentale in questa opera di prevenzione del disagio dei bambini e degli adolescenti”. Per far conoscere alle famiglie questo servizio, sarà inviata una lettera informativa a firma dell’assessore Saccardi con il numero di telefono dedicato e una breve illustrazione delle opportunità messe a disposizione da Villa Lorenzi. “Da 35 anni mi occupo di bambini e ragazzi con disagio – ha sottolineato la presidente Zaira Conti – e posso dire che la prevenzione si fa lavorando con le famiglie. Soltanto coinvolgendo i genitori e dando sostegno possiamo evitare l’emergere di disagi nei figli”.
INFO
Abitare solidale
Chi è interessato ad avere più informazioni sul progetto o a candidarsi per una eventuale coabitazione può rivolgersi al numero verde dell’Auser 800/995988 (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12) e al numero aperto Abitare solidale 320/4317644 (dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20). A disposizione anche l’indirizzo email abitaresolidaleauser@gmail.com
Associazione Progetto Villa Lorenzi
via Grocco 31, Firenze, tel 055/4360156 www.villalorenzi.it indirizzo email info@villalorenzi.it; linea dedicata 335/394992
(mf)