Piano della pubblicità, Nardella: "Si conciliano le richieste delle imprese, la legittimità giuridica e gli obiettivi della giunta"
“Con le modifiche al Piano generale degli impianti pubblicitari che il consiglio comunale è chiamato a votare, oggi possiamo raggiungere due importanti obiettivi: il primo è ‘disinnescare’ il problema dell’incertezza giuridica determinata dalla sospensiva disposta da Tar, dopo il ricorso di alcune aziende; il secondo è utilizzare questa ‘finestra di lavoro’ per ottimizzare e migliorare ulteriormente la disciplina introdotta nel 2011”. Così il vicesindaco Dario Nardella ha introdotto oggi in aula la presentazione della delibera relativa al “Regolamento al Piano sulla pubblicità e sull'applicazione del canone degli impianti pubblicitari”.
“Queste modifiche recepiscono molte delle proposte presentate dalle aziende del settore che hanno fatto ricorso – ha precisato il vicesindaco – e quindi mi auguro che le stesse aziende tengano fede all’impegno di rinunciare all’azione giudiziaria, riconoscendo la bontà del lavoro del consiglio e della giunta”.
Nardella ha aggiunto che le modifiche “mantengono le finalità generali che la giunta aveva fissato nel 2011”, ovvero: ridurre i contingenti di pubblicità per alleggerire l’impatto sul territorio (da 31.400 a 21.600 mq); la tutela dei beni culturali e dell’area Unesco; lottare contro l’abusivismo e i ‘furbetti del cantierino’ che utilizzano i cantieri edili al solo scopo di lucrare sui cartelloni pubblicitari; innovare e riqualificare il sistema della pubblicità puntando sulle nuove tecnologie e al digitale; valorizzare l’arredo urbano, a partire dai progetti del ‘bike sharing’ e dei bagni autopulenti, da realizzare in cambio di pubblicità.
“Abbiamo conciliato questi obiettivi con le esigenze delle imprese e il rispetto dei principi di legittimità – ha concluso Nardella – Il Piano così modificato darà inoltre nuove opportunità di sviluppo sia alle aziende locali che a quelle nazionali, consentendo non solo di preservare gli attuali posti di lavoro, ma anche di incrementarli”.
(ag)