Project parcheggio Carmine, l'assessore Mattei: "Già chiesto modifiche e comunque nessun intervento contro i cittadini"

La comunicazione in consiglio comunale del responsabile della mobilità

"Nessun progetto contro i cittadini”. È quanto ha sottolineato l’assessore alla mobilità e manutenzioni Massimo Mattei intervenendo oggi in consiglio comunale sul Project Financing dei parcheggi di piazza del Carmine e piazza Brunelleschi. L’assessore Mattei ha esordito la sua comunicazione illustrando le procedure finora attivate nell’ambito del Project Financing, ricordando come “in data 13 Luglio 2012 sono state consegnate all’Amministrazione Comunale due proposte per la progettazione, realizzazione e gestione del parcheggio sito in piazza del Carminee del parcheggio sito in piazza Brunelleschi a Firenze, ai sensi del D
D.Lgs 163/2006 art 153 comma 19. Progetti che sono coerenti a quanto previsto nel Piano Strutturale, approvato qualche mese fa”.
L’assessore ha continuato precisando che la proposta è stata avanzatadalla società TREVI S.p.A., in qualità di mandataria dell’associazione temporanea di imprese costituita con la mandante Firenze Parcheggi S.p.A..Leproposte presentate contengono gli elaborati tecnici del progetto preliminaree quindi relazione illustrativa, relazione tecnica, relazione geologica, relazione storica, planimetrie, sezioni, rendering. Le proposte contengono inoltre la bozza di convenzione proposta, la relazione sulle caratteristiche del servizio, il piano economico e finanziario, nonché la relazione di asseverazione bancaria..
Sulla base di quanto previsto dal comma 19 dell’art 153 del D.Lgs 163/2006, infatti,gli operatori economici possono presentare alle amministrazioni aggiudicatrici proposte relative alla realizzazione in concessione di lavori pubblici o di lavori di pubblica utilità,non presenti nella programmazione triennale. La proposta deve contenere un progetto preliminare, una bozza di convenzione, il piano economico-finanziario asseverato, e la specificazione delle caratteristiche del servizio e della gestione.Il piano economico-finanziario comprende l’importo delle spese sostenute per la predisposizione della proposta, comprensivo anche dei diritti sulle opere dell’ingegno (come previsto dall’articolo 2578del codice civile).
“L’Amministrazione aggiudicatrice ha tre mesi di tempo per valutare il pubblico interesse della proposta – ha aggiunto l’assessore Mattei – e a questo scopo il Comune ha ritenuto opportuno attivare due procedure. Una conferenza dei servizi per gli aspetti più tecnici e un gruppo di lavoro interdisciplinare per una valutazione giuridica, economico-finanziaria e gestionale”.
La conferenza dei servizi riguarda quindi gli elaborati tecnici del progetto e per questo vi sono invitati tutti i soggetti interessati all’espressione di un parere sul progetto definitivo e quindi oltre agli uffici comunali competenti anche i gestori dei sottoservizi, nonché le sovrintendenze beni ambientali ed archeologiche e via dicendo.
Il gruppo di lavoro interdisciplinare interno all’Amministrazione comunale è invece chiamato ad una verifica giuridica sulla proposta di concessione, nonché un esame del piano economico finanziario e del piano di gestione dell’infrastruttura. Si tratta in questo caso di una valutazione più incentrata sull’opportunità di andare avanti o meno sul progetto dal punto di vista politico inteso come utilità pubblica.
La conferenza dei servizi è stata indetta per il 15 settembre previa trasmissione degli elaborarti tecnici con almeno 30 giorni di anticipo. Durante la seduta sono stati raccolti i pareri di tutti i soggetti intervenuti ed è stato redatto un verbale in corso di sottoscrizione. Dalla conferenza sono emerse varie richieste e prescrizioni, ma non sono emersi elementi che conducano ad una infattibilità delle proposte.
“La valutazione emersa da questa prima procedura è stata quindi positiva – ha sottolineato l’assessore Mattei – nel senso che, pur con una serie di osservazioni, i due progetti a livello tecnico possono andare avanti”.
È ancora in svolgimento l’attività del gruppo di lavoro che ha effettuato varie riunioni per l’analisi dei documenti e delle problematiche. L’istruttoria é in corso di completamento. Obiettivo è fornire al Comune un resoconto della conferenza dei servizi, in cui siano descritte le prescrizioni, osservazioni, valutazione emerse, nonché una relazione istruttoria da parte del gruppo di lavoro con indicazione anche in questo caso di eventuali osservazioni, proposte di modifica o miglioramento del progetto.
“Sulla base di tutte queste analisi l’Amministrazione potrà valutare le decisioni da prendere in merito alla dichiarazione di pubblica utilità delle proposte. In realtà l’Amministrazione, pur dichiarandosi interessata alla proposta, ha la possibilità in questa fase di richiedere eventualmente al soggetto proponente di apportare delle integrazioni, delle modifiche o dellemigliorie. Modifiche – ha ribadito l’assessore – che se non accettate dal proponente determinano l’impossibilità di valutare di pubblico interesse la proposta che quindi viene a cadere”.
L’assessore Mattei ha poi ricordato che da tempo l’Oltrarno vive una situazione di disagio per quanto riguarda la mobilità. Un disagio frutto di più elementi e per il quale non sempre l’azione dell’Amministrazione è riuscita a dare risposte positive ma su cui il Comune si sta impegnando in modo serio e continuo. Tra le problematiche più sentite spicca quella della sosta. “Nel Piano strutturale abbiamo cercato di dare alcune risposte – ha sottolineato l’assessore – tra cui appunto la realizzazione di un parcheggio interrato in piazza del Carmine, che consentirebbe di liberare la piazzaattualmente un posteggio a cielo aperto. Ci è stata presentata una proposta che è stata sottoposta ad una prima valutazione prettamente tecnica per il quale tecnicamente il progetto del parcheggio interrato è fattibile. Ma la prima valutazione politica è diversa: il progetto da questo punto di vista non presenta le caratteristiche adeguate e pare non rispondere alle esigenze dell’Amministrazione. E infatti abbiamo subito attivato un primo momento di confronto e manifestato l’esigenza di apportare alcune modifiche rispetto alla proposta ancora prima dell’assemblea dei 100 luoghi”.
“Personalmente sono favorevole ai parcheggi interrati perché liberano piazze della città altrimenti occupate dalle auto e quindi non fruibili a pieno dai cittadini. Ma per quanto riguarda le proposte contenute nel Project Financing e in particolar modo per il parcheggio di piazza del Carmine l’Amministrazione non ha accettato un progetto a scatola chiusa. Abbiamo già chiesto modifiche e sulla base di quanto emerso nell’assemblea dei 100 luoghi ci riserviamo di presentarne di ulteriori”.
L’assessore Mattei ha elencato le modifiche già richieste: prima di tutto verificare la possibilità di realizzare un maggior numero di posti auto, poi di riservare una quota di posti ai residenti a costi agevolati. E ancora l’individuazione di zone da destinare esclusivamente alla sosta dei residenti dell’area, soprattutto durante i lavori (per esempio piazza Cestello) e anche successivamente (per esempio viale Ariosto e altre zone limitrofe). Per quanto riguarda poi l’ipotesi di retrocedere la porta telematiche di Borgo San Frediano in modo da consentire dei veicoli l’accesso al futuro parcheggio, l’assessore Mattei ha spiegato di essere stato sempre contrario a richieste in questo senso.
“Credo nella partecipazione – ha aggiunto l’assessore– ma, d’altro canto, penso anche che con un clima come quello dell’assemblea dei 100 luoghi sia difficile arrivare ad una mediazione. Ribadisco comunqueche l’Amministrazione comunale non ha ancora preso nessuna decisione in merito: siamo favorevoli ai parcheggi interrati ma – ha sottolineato ancora Mattei – questi non verranno realizzati senza un percorso condiviso e senza via sia pubblico interesse. Siamo pronti al confronto nelle sedi opportune, dalle commissioni consiliari al consiglio comunale, dagli incontri con i residenti a quelli con gli operatori economici. E siamo pronti a presentare le modifiche del caso perché – ha concluso l’assessore – non vogliamo fare qualcosa contro i fiorentini e i residenti dell’Oltrarno”. (mf)