100 luoghi, De Zordo e Alberici (Puc): "Dove sono finiti i luoghi simbolo? Forse troppo difficile mantenere gli impegni presi con la cittadinanza?"

“Sarà che non ci avevano mai convinto, sarà che i 100 luoghi simbolo sono stati compressi in 25 raggruppamenti disomogenei e slegati anche da un punto di vista territoriale, sarà che questa forzata riduzione del numero di spazi ci sembra più legata agli impegni elettorali del sindaco che ad un sano spirito di semplificazione, ma anche quest’anno – dichiarano Ornella De Zordo e Adriana Alberici, rispettivamente Consigliera Comunale e Consigliera al Q5 di perUnaltracittà - non possiamo fare a meno di parlare di spettacolarizzazione della politica e di occasione costruita ad arte per millantare una partecipazione che, di fatto, non esiste o è sapientemente guidata”.
“Anche l’anno scorso pesava sulle 100 assemblee la minaccia di trascuratezza nei riguardi della città derivante da un’imminente candidatura di Renzi alle primarie, e quest'anno l'impegno nazionale del sindaco è sotto gli occhi di tutti e i risultati si vedono anche su quest’iniziativa: la scelta dell’accorpamento lo dimostra. Cosa c’entrano – proseguono le Consigliere - il Meccanotessile, tanto per fare un esempio che ci sta a cuore, con il Forte Belvedere, o col Progetto Caserme, accorpati non si sa bene in base a quale criterio, se non forzando l’utilizzo del titolo: “luoghi da recuperare”? Da cosa sono accomunate la Scuola Capuana alle Piagge e la Scuola di Santa Maria a Coverciano di cui si parlerà, giocoforza, contemporaneamente presso la Scuola Pirandello di Via Santa Maria a Cintoia (quindi in un terzo luogo ancora, per giunta lontanissimo dai due citati)? Si può dire che i contesti territoriali delle due scuole abbiano qualcosa di omogeneo? Per non parlare degli Asili Nido dove si discuterà prevalentemente di Asili Aziendali ed in convenzione e pochissimo di Asili Comunali, che sono stati i più colpiti dai recenti tagli. E i “luoghi di Novoli”? Come si possono mettere insieme problematiche così diverse tra loro come quelle legate al complesso residenziale di Villa Demidoff e quelle connesse con l’area Mercafir-Olmatello dove si giocano grandi interessi ed è altissimo il rischio di speculazione immobiliare? In Oltrarno cosa verrà detto ai residenti che si contrappongono al progetto sponsorizzato dalla amministrazione? E San Salvi? Che fine ha fatto, visto che non se ne parla in nessuna delle 25 assemblee?”
“Insomma – concludono le Consigliere - dall’appuntamento di stasera non ci aspettiamo nulla di nuovo e, semmai, qualcosa di peggio rispetto agli anni scorsi: “promesse” che, anche a causa all’accorpamento voluto, saranno più generiche e imprecise, “conferme” di impegni mai mantenuti, com’era quella del giardino dell’Ex-Meccanotessile che doveva essere realizzato entro lo scorso agosto, “impegni” di abbellimento di quartieri (come i borghi storici della zona a nord-ovest) che non sono mai partiti, ma sono ancora denominati ambiziosamente Progetti, (Progetto Brozzi e il Progetto Quaracchi) “discussioni” prive di finalità realizzative intorno all’ex-inceneritore di San Donnino, “chiacchierate” sulla riqualificazione dei luoghi del centro storico, “lancio” di nuovi ed ambiziosissimi progetti sui corsi d’acqua cittadini (Serpiolle, Mugnone e Terzolle)… mentre i sottopassaggi si allagano alle prime piogge ed i torrenti si impoveriscono di avifauna. Se questa è l’unica forma di pseudopartecipazione a cui pensano i nostri amministratori, ci sembra veramente poca cosa rispetto al tanto che resterebbe da fare per mantenere viva e rendere vivibile questa città”.

(fdr)