Razzanelli: "Avanti col progetto della Lega per creare tre sole macro regioni"

Vittorio Sgarbi: "Aboliamo le regioni con un referendum". Simposio a Firenze il 23 novembre

“Le regioni, nate nel 1970 con lo scopo di spartire la ‘torta’ del potere tra Dc e Pci, hanno contribuito per almeno il 30% a creare il debito pubblico italiano. Per questo serve un movimento di opinione che ne chieda l’abolizione per realizzare il progetto, che la Lega presentò già nel 1993, di tre sole macro regioni: così si abbatteranno i costi e si diminuiranno significativamente i centri decisionali, fornendo al Paese, al contempo, il giusto strumento per rispondere alle logiche negative poste dalla globalizzazione”. Questa la dichiarazione del capogruppo di Lega Noprd Toscana Mario Razzanelli, che oggi a Palazzo Vecchio ha lanciato l’iniziativa accanto a Vittorio Sgarbi.
“Il costo delle regioni per personale e per funzionamento di consigli e giunte è di circa 7 miliardi di euro all’anno: 300 miliardi in 42 anni. Attualizzando questa cifra ad oggi (con la capitalizzazione degli interessi) arriviamo ad almeno 600 miliardi: il 30% del debito pubblico italiano, senza considerare gli sprechi e le ruberie – ha aggiunto Razzanelli –. L’istituzione Regione serve unicamente a spendere i 110 miliardi stanziati dallo Stato per la sanità, e l’esperienza della Asl di Massa fa scuola. In altre parole, le regioni sono tra le principali cause del dissesto delle casse dello Stato”.
“Come si esce da questa situazione, che gli scandali finiti sui giornali negli ultimi mesi hanno portato alla ribalta della pubblica opinione? Realizzando le macro regioni, per valorizzare i rapporti tra territori omogenei e aumentarne la competitività a favore di tutto il Paese.
Lavoreremo per creare un forte movimento di opinione che conduca all’abolizione delle attuali regioni e consenta la discussione di una legge per la riforma degli articoli 116, 117 e 119 della Costituzione” ha concluso il capogruppo di Lega Nord Toscana.
“Così come sono state pensate e realizzate, le regioni sono del tutto inutili. Provate a chiedere a un cittadino quale sia il compito di un assessore o di cosa stia facendo per lui un consigliere regionale. Nulla! Se non ci fossero, nessuno ne sentirebbe la mancanza, perché in sostanza le regioni sono nient’altro che la replica del potere centrale dello Stato con funzione di distribuzione delle risorse – ha dichiarato Sgarbi –. Sostengo da tempo che le regioni andrebbero cancellate e, visto il montare della rabbia della gente di fronte agli ultimi scandali, credo sia arrivato il momento di lavorare per un referendum che le abolisca: oggi sarebbe un plebiscito”.
Razzanelli e Sgarbi hanno quindi annunciato per il prossimo 23 novembre un simposio a Firenze sul tema “Come superare l’istituzione delle regioni”.

(fdr)