Città metropolitana, Dormentoni (PD): "Più efficienza a partire da urbanistica ed edilizia"
Questo l’intervento del consigliere PD e presidente della commissione urbanistica Mirko Dormentoni
“La costituzione della Città Metropolitana è una grande opportunità perché molti servizi e molte funzioni pubbliche potrebbero essere svolte meglio di quanto si fa oggi restando limitati dentro i confini comunali. I cittadini dei nostri territori potranno trarne un vantaggio perché, se saremo in grado di strutturare bene il nuovo ente (che sostituirà la Provincia), la pubblica amministrazione locale diventerà più efficiente ed efficace. L'urbanistica e l'edilizia possono essere un settore esemplare in questo senso: un Piano Strutturale Metropolitano unico, Regolamenti Urbanistici e Regolamenti Edilizi fortemente coordinati perché non sono più tollerabili normative e modulistiche diverse e magari contraddittorie tra comuni della stessa area.
Naturalmente un ente così importante non dovrebbe sfuggire dalla legittimazione diretta dei cittadini, quindi si valuti subito la possibilità di inserire nello Statuto l’elezione diretta degli organi rappresentativi e decisionali, pur mantenendo la grande snellezza prevista dalla legge.
Per questo occorre che, adesso, l'amministrazione comunale faccia un passo avanti, esca dalla sottovalutazione dei temi di area metropolitana e del coordinamento con i Comuni contermini e assuma un ruolo da protagonista, un ruolo di capofila e traino di questo processo per certi versi rivoluzionario. Naturalmente cercando fino in fondo una convergenza con la Provincia e con gli altri comuni del territorio; non possiamo e non dobbiamo andare avanti da soli.
Il Sindaco dovrebbe essere in prima fila, come stanno facendo Fassino a Torino, Pisapia a Milano, Orsoni a Venezia. Così purtroppo non è. Senza nulla togliere al vicesindaco Nardella, questa è una grave mancanza.
In ogni caso, la richiesta che oggi ha espresso il Consiglio Comunale e che condivido pienamente, è che si proceda, congiuntamente al Presidente della Provincia, alla convocazione della Conferenza Metropolitana, perché a questo punto non possiamo non andare avanti”.
(fdr)