Infiltrazioni mafiose nei lavori pubblici, Torselli (PdL): "Dopo due anni risposta dell'amministrazione evasiva e fortemente preoccupante"

"Domattina consegnerò tutti gli atti in Procura"

Questa la dichiarazione del consigliere comunale del PdL, Francesco Torselli:

"Nel febbraio del 2010 ho presentato un'interrogazione al sindaco di Firenze per sapere se, dal 2007 ad oggi, i lavori pubblici eseguiti nella nostra città con lo strumento del Project Financing, erano stati affidati in appalto o sub-appalto ad aziende o consorzi inquisiti e condannati per il reato di infiltrazioni al loro interno di carattere mafioso.

Nonostante i tempi di risposta per un'interrogazione siano di 30 giorni, fino ad oggi, non avevo ricevuto alcuna risposta, nonostante da 7 consigli comunali a questa parte essa si trovasse al primo punto dell'ordine dei lavori per quanto concerne le interrogazioni.

Oggi, finalmente, la risposta è arrivata dall'assessore Mattei, che ringrazio vivamente per aver perlomeno affrontato l'argomento, nonostante, a mio modo di vedere, non fosse lui l'assessore deputato a fornire una risposta.

Purtroppo, la risposta è stata estremamente evasiva, infatti l'assessore ha soltanto ribadito come nei lavori per la realizzazione delle linee 1, 2 e 3 della tramvia non risultino sub-appalti assegnati a ditte o consorzi indagati per infiltrazioni mafiose.

L'assessore ha poi detto, chiaramente in aula, che gli uffici non hanno fornito alcuna risposta in merito ai restanti quesiti che avevo sottoposto all'amministrazione, arrivando perfino a dichiarare che lo stesso assessore non si 'stupirebbe se, alla luce di quello che ogni giorno leggiamo sui giornali ed ascoltiamo in televisione, venisse fuori qualcosa relativamente a quanto accaduto dal 2007 ad oggi'.

Una dichiarazione estremamente preoccupante, che da cittadino, ancor prima che da politico, mi lascia basito per quanto potrebbe essere accaduto negli anni nella nostra città.

Alla luce di questa risposta, che ripeto evasiva ed allarmante, non posso esimermi dal dovere civico di consegnare tutti gli incartamenti in mio possesso alla magistratura. Non per pubblicità personale o per compiere un gesto eclatante, ma perché credo che i cittadini debbano sapere se nella nostra città hanno operato o meno con l'amministrazione comunale ditte o consorzi indagati o condannati per aver subito al proprio interno infiltrazioni di carattere mafioso".

(fdr)