Trattativa Stato-Mafia, De Zordo: "Il sindaco Renzi costituisca parte civile il Comune di Firenze"
Il Comune di Firenze si costituisca parte civile al processo sulla trattativa Stato-Mafia che si aprirà il 29 ottobre 2012 con l'udienza preliminare. Lo chiede la lista di cittadinanza perUnaltracittà con la capogruppo Ornella De Zordo che ha così commentato l'iniziativa.
"La nostra città rappresenta un ganglio vitale di quella che è stata la trattativa tra lo Stato e la Mafia. La strage dei Georgofili del 1993, le cinque vittime tra cui le piccole Nadia e Caterina, i 48 feriti, gli Uffizi e le opere d'arte distrutte prentendono memoria, verità e giustizia. Per questo motivo, come ha già fatto il Comune di Palermo, chiediamo al sindaco Matteo Renzi di costituire l'amministrazione come parte civile e presenteremo un atto specifico in merito."
"Su questo processo serve la massima vigilanza democratica perché la trattativa è alla base della nascita della seconda Repubblica", ha continuato Ornella De Zordo. "Gli ultimi venti anni della storia italiana sarebbero stati diversi se non ci fosse stato quel tragico accordo fatto sulla vita degli italiani e dei magistrati che combattevano la connivenza tra mafia e politica. Avremmo potuto vivere in un Paese migliore, dove i ricatti, i segreti, le mafie politiche e imprenditoriali sarebbero state meno forti di quanto lo siano oggi".
"Si smetta infine di chiamare 'presunta' la trattativa, come spesso politici e giornalisti tendono a definirla. Trattativa ci fu e lo ha stabilito proprio il Tribunale di Firenze il 5 ottobre 2011 con il processo che ha condannato molti boss mafiosi per la stragi del 1993" - ha concluso Ornella De Zordo. Anche per rafforzare questo concetto è necessario che il Comune di Firenze si costituisca parte civile. Lo dobbiamo alle vittime e all'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili che le rappresenta meritoriamente e tiene da 20 anni alta l'attenzione su quella tragica stagione. Lo dobbiamo a Falcone e Borsellino, uccisi nel 1992, e anche a quei magistrati fiorentini che tanto hanno fatto per la ricerca della verità sulle stragi politico/mafiose e che oggi non ci sono più: Antonino Caponnetto, inventore del maxi-processo palermitano; Gabriele Chelazzi, magistrato della Direzione nazionale antimafia; e Pierluigi Vigna, Procuratore nazionale antimafia scomparso proprio nei giorni scorsi e ricordato oggi in Consiglio comunale. Sono certa che le forze politiche rappresentate in consiglio comunale sosterranno con vigore la necessità di costituirsi parte civile al processo, i fiorentini e tutti gli italiani onesti saranno dalla loro parte".
(fdr)