Morte Vigna, il cordoglio di Susanna Agostini

"Piero Luigi Vigna ha lavorato a Firenze per gran parte della sua vita, presso la procura della Repubblica. Dal 1965, da sostituto fino ad arrivare a procuratore capo. In tutti questi anni ha cercato di strappare la maschera ai grandi misteri che hanno insanguinato il nostro Paese". Così la consigliera del Pd Susanna Agostini  "Il terrorismo nero e quello rosso, il Mostro di Firenze, Cosa Nostra e le sue ramificazioni anche in Toscana. Dal 1997 Procuratore Nazionale Antimafia, lontano da Firenze continuò ad applicare il metodo lavorativo che lo caratterizzava. Meticolosità, determinazione, ricerca della verità. Anche quando questa lo portava ad avvicinarsi troppo a santuari considerati intoccabili. Vorrei ricordarlo, però, per l’impegno da lui profuso sull’immensa tragedia che colpì Firenze il 27 maggio 1993: la strage di via dei Georgofili. Quante manifestazioni, e dibattiti, e incontri ai quali ha partecipato, da uomo di legge, da oratore, da appassionato cittadino. Manifestazioni e dibattiti durante i quali ci siamo scambiati idee, opinioni, dubbi. Nella prima di queste iniziative, in piazza Signoria, nei giorni successivi alla strage, gli chiesi “Cosa c’è dietro l’angolo?” e Vigna mi rispose con tre parole. Chiare. Che non necessitavano di ulteriori spiegazioni: “Mafia. Mafia. Mafia.”"

(lb)