Montedomini, Pieri (Udc): "La sentenza del Tribunale di Firenze apre inquietanti interrogativi"
“La sentenza del Tribunale di Firenze che condanna Montedomini al risarcimento di quanto pagato dalle figlie di una degente per la madre non autosufficiente e annulla i contratti fatti firmare illegittimamente apre inquietanti interrogativi”. Questo il commento del consigliere Udc Massimo Pieri, che sulla vicenda, sollevata da un articolo pubblicato oggi da La Nazione, ha presentato una domanda di attualità per la prossima seduta del consiglio comunale, lunedì prossimo.
Pieri ricorda che “nell’articolo si sottolineano due elementi e cioè che il giudice respinge la denuncia di Montedomini contro le figlie di un’assistita al pagamento di oltre 17 mila euro e dichiarala “nullità della clausola prezzo del contratto di spedalità" perché contraria al diritto alla salute e all' assistenza sanitaria e sociale, e condanna Montedomi a pagare le spese legali”.
Peri chiede dunque di sapere “a quanto ammonta il risarcimento che l’Ente dovrà corrispondere;
se è vero che le strutture Rsa fanno sottoscrivere impegnative “privatistiche” ai parenti al momento dell’ingresso, anche se effettuato per il tramite del servizio sociale del Comune; quante altre famiglie potrebbero fare ricorso per avere rimborsi e se non si ritenga opportuno togliere questa clausola dalla convenzione”.
(fdr)
Segue il testo integrale della domanda di attualità
Domanda d’attualità per il Consiglio Comunale di lunedì 1 ottobre 2012
Vistol'articolo apparso su “la Nazione” di venerdì 28 settembre 2012, alla pagine 8 intitolato“Retta. Rsa, sentenza pilota. I familiari non devono pagare” in cui si riporta la notizia della sentenza del Tribunale di Firenze che condanna una RSA al risarcimento di quanto pagato dalle figlie di una degente per la madre non autosufficiente e annulla i contratti fatti firmare illegittimamente;
Considerato che nell’articolo si sottolineano due elementi e cioè che il giudice:
respinge la denuncia di Montedomini contro le figlie di un’assistita al pagamento di oltre 17 mila euro e dichiarala “nullità della clausola prezzo del contratto di spedalità" perché contraria al diritto alla salute e all' assistenza sanitaria e sociale,
condanna Montedomi a pagare le spese legali;
Considerato che le politiche sociali rivestono un ruolo fondamentale per la costruzione di una società civile e responsabile in grado di rispondere alle esigenze delle fasce più deboli di cittadini;
Si chiede di sapere:
a quanto ammonta il risarcimento che l’Ente dovrà corrispondere,
se è vero che le strutture Rsa fanno sottoscrivere impegnative “privatistiche” ai parenti al momento dell’ingresso, anche se effettuato per il tramite del servizio sociale del Comune,
quante altre famiglie potrebbero fare ricorso per avere rimborsi,
se non si ritenga opportuno togliere questa clausola dalla convenzione.
Firenze, 28 settembre 2012