Bilancio, Dormentoni (Pd): "Abbiamo impegnato la Giunta a modulare IRPEF e tariffe agevolando le fasce più deboli"
Questo l'intervento del consigliere del Pd Mirko Dormentoni:
"L'assenza del sindaco oggi in Consiglio comunale su un voto fondamentale (verifica equilibri e manovra di Bilancio) è stata un errore grave. Secondo me doveva essere questa l'occasione, dato che siamo ad aumentare ulteriormente la imposizione fiscale comunale (IMU al massimo livello possibile), per fare una operazione di equità rimodulando l'addizionale comunale IRPEF secondo un semplice principio: quello della progressività o della differenziazione in base alle fasce di reddito. Lo ha fatto Milano, lo ha fatto Faenza (il cui Sindaco è tra l'altro un appassionato sostenitore del nostro) dove si è aumentata addizionale al 20% dei contribuenti e abbassata all'80% (noi avremmo aumentato all'8% e mantenuta uguale o abbassata all'92% dei cittadini). La Giunta e la maggioranza hanno voluto rimandare questa discussione, ma abbiamo almeno presentato ed approvato un importante ordine del giorno che impegna la Giunta su punti precisi verso la stesura del bilancio di previsione 2013:
- potenziare la lotta alla evasione e alla elusione fiscale;
- riformulare l'addizionale IRPEF sulla base degli scaglioni di reddito, diminuendola per le fasce più basse;
- prestare massima attenzione ai servizi sociali ed educativi per mantenerne o migliorarne quanlità e quantità
- evitare di ritoccare le tarifffe al rialzo e in ogni caso misurarle più strettamente sulla base della condizione economica e patrimoniale delle famiglie"
Ecco il testo integrale dell'odg
IL CONSIGLIO COMUNALE
Viste le proposte di deliberazione del Consiglio comunale:
n.496/2012 Imposta Municipale propria (IMU) - Modifica ed integrazione della misura delle aliquote per l'anno d'imposta 2012, approvate con deliberazione n. 20 del 7 maggio 2012;
- n.503/2012 VERIFICA EQUILIBRI DI BILANCIO E STATO DI ATTUAZIONE DEI PROGRAMMI ESERCIZIO FINANZIARIO 2012 - VARIAZIONI AL BILANCIO 2012/2014.
Vista la grave situazione economico-finanziaria e le ristrettezze sempre crescenti a cui il bilancio comunale è costretto a causa dei tagli dei trasferimenti statali e dai vincoli soffocanti del Patto di Stabilità che tra l'altro mettono a rischio gli investimenti e la sopravvivenza delle imprese che li realizzano;
Ritenuto che per ragioni sociali ed economiche sia preferibile la tassazione sul patrimonio rispetto a quella sui redditi, pur avendo presente che l'IMU non riesce a distinguere ed applicare in modo progressivo l'imposizione fiscale così da incidere sui grandi patrimoni molto più che sui piccoli, occorrendo per questo una nuova legislazione e strumentazione a livello nazionale;
Ritenuto che nell'applicazione dell'addizionale comunale IRPEF si debbano cercare le soluzioni per attuare una politica redistributiva e di attenzione alle fasce più basse di reddito (abbassando per queste l'aliquota e creando una soglia di esenzione) in particolare in questa fase socio-economica, individuando una forma di progressività o comunque di differenziazioni tra gli scaglioni reddituali;
Ritenuto che nell'applicazione dell'IMU si debbano cercare tutte le soluzioni possibili per alleviare il peso dell'imposizione sulle crescenti sofferenze sociali dovute anche alla grave crisi economica ancora in pieno svolgimento (cassaintegrati, neo-disoccuppati, persone con gravi disabilità, attività economiche in grave sofferenza, ecc.);
Ritenuto che la lotta alla evasione e alla elusione fiscale sia un obiettivo fondamentale di giustizia sociale da perseguire con tutti gli strumenti utili che si possono utilizzare, anche a livello comunale, e considerato che il Comune di Firenze ha fatto un percorso importante in questo senso;
Considerato che vada al più presto avviata la elaborazione del bilancio preventivo 2013 al fine di approvarlo non più tardi delle prime settimane del 2013 per dare certezza ed efficacia all'attività amministrativa e dei servizi ai cittadini;
IMPEGNA LA GIUNTA COMUNALE
A potenziare ulteriormente tutti gli strumenti utili alla lotta alla evasione e all'elusione fiscale: dotazioni umane e strumentali dell'apposito ufficio comunale dedicato (Servizio Recupero Evasione Fiscale), collaborazione con l'Agenzia delle Entrate e Gurdia di Finanza, strumenti per incrociare le informazioni (dichiarazione redditi, multe stradali, iscrizioni asilo e ad altri servizi, ecc.);
a cominciare la elaborazione del bilancio preventivo 2013 ed a portare al più presto una proposta in tutte le sedi politiche ed istituzionali competenti, congiuntamente ad una analisi quantitativa e qualitativa sulla condizione socio-economica cittadina, sugli impatti dell'imposizione fiscale e delle tariffe comunali su cittadini e imprese e sulla configurazione dei servizi comunali e della loro utenza;
a tenere conto, nella elaborazione della proposta, dei seguenti indirizzi:
- differenziare e riequilibrare l'aliquota dell'addizionale IRPEF comunale in base alle fasce di reddito (abbassando l'aliquota per le fasce più basse e/o creando una soglia di esenzione);
- prestare la massima attenzione sui servizi sociali ed educativi in termini di risorse finanziarie, strumentali ed umane al fine di mantenerne (o aumentrne) la qualità e la quantità;
- evitare di ritoccare al rialzo le tariffe collegate ai servizi comunali (sociali ed educativi anzitutto) misurandole in ogni caso sulla base della condizione economica e patrimoniale delle famiglie in modo sempre più stringente;
- cercare nell'applicazione dell'IMU tutte le soluzioni possibili (in termini di detrazioni, agevolazioni,, aliquote differenziate) per alleviare il peso dell'imposizione sulle crescenti sofferenze sociali dovute anche alla grave crisi economica ancora in pieno svolgimento (cassaintegrati, neo-disoccuppati, persone con gravi disabilità, attività economiche in grave sofferenza, ecc.);
- studiare tutte le soluzioni possibili per alleviare (o comunque non aumentare) il peso di tasse, canoni, tariffe sulle attività economiche, produttive e commerciali, con particolare attenzione ai settori maggiormente in difficoltà.