Imu e Irpef, De Zordo e Grassi: "Misure inique che tassano in ugual misura ogni tipo di reddito e qualunque tipologia di immobili"

Voto contrario in Consiglio a modifica Imu

Questo l’intervento dei consiglieri Ornella De Zordo e Tommaso Grassi

“Non è equo tassare in ugual misura tutti i cittadini indipendentemente dal loro reddito. Magari poi vantandosi, come sta facendo il sindaco in giro per l'Italia, di aver abbassato le tasse. Socialmente equo sarebbe azzerare l'Irpef sui redditi inferiori a 28.000 euro e tassare progressivamente di più coloro che percepiscono, al netto di deduzioni e detrazioni, redditi superiori ai 75.000 euro.

Questa era la nostra proposta, bocciata dalla maggioranza in sede di discussione di bilancio nel mese di aprile; una proposta che avrebbe fatto entrare nelle casse comunali ben 8 milioni di euro in più. Così si sarebbe abbassata la pressione fiscale sulle fasce medio-basse e recuperate risorseda destinare a settori più in sofferenza, dal sociale (RSA, contributo affitti, contributo badanti etc), alla copertura degli organici del personale degli asili nido e delle scuole materne.

Quanto agli aumenti dell'Imu che il Comune di Firenze si appresta a varare, si è persa l'occasione per differenziare le aliquote sulla base della classificazione e del prestigio degli immobili (una villa di pregio paga la stessa aliquota di un bilocale in periferia) e anche sul numero di immobili posseduti cosicché chi ha due case paga come chi ne possiede 20, mentre quasi nessuna distinzione (o,2%) si è fatta tra le piccole attività economiche di chi gestisce direttamente l'esercizio commerciale e chi invece guadagna sulla rendita di locali in affitto.

Non è stata ascoltata neanche la richiesta delle famiglie che hanno una persona disabile, le cui associazioni tornano oggi a chiedere - anche questa era una nostra proposta bocciata ad aprile dalla maggioranza - la riduzione dell'Imu per immobili in cui abbia dimora abituale o residenza una persona disabile.

Grandi proprietari immobiliari, banche e assicurazioni sono in sostanza trattati come i piccolissimi proprietari e i piccoli esercenti, o genitori che offrono l'abitazione ai loro figli.I poveri sono trattati come i super ricchi. Dove sta l'equità sociale? E per chi sono state abbassate le tasse a Firenze?”.

(fdr)