Ataf, Torselli (PdL): "L'azienda passa da 1300 a 20 dipendenti, lo stipendio del presidente da 140.000 ad 174.000 euro all'anno (premi di produzione esclusi)"
"Sono passate poco più di 24 ore da quando il presidente di ATAF, ascoltato in commissione controllo, ha parlato di un'azienda costretta a fare i salti mortali per evitare bilanci in forte perdita, dovendo fare i conti con i pesanti tagli al TPL voluti dalla Provincia e dalla Regione ed oggi apprendiamo, da una nota diffusa da tutte le sigle sindacali, che lo stesso presidente si sarebbe aumentato lo stipendio di circa 34.000 Euro all'anno, oltre ad un aumento di altri 10.000 Euro sui premi di produzione che, fino ad oggi, il presidente si è sempre assegnato". Questo quanto dichiarato dal Consigliere Comunale del PdL, Francesco Torselli.
"Oggi i compensi per il presidente del CdA di ATAF e per il direttore generale dell'azienda, che nella fattispecie di ATAF sono la stessa persona, - spiega Torselli - sono rispettivamente di circa 80.000 Euro all'anno e 60.000 Euro all'anno. E stiamo parlando di un'azienda con in organico circa 1300 dipendenti".
"Dopo lo spacchettamento dell'azienda e la cessione al privato del ramo del trasporto - spiega ancora l'esponente del centrodestra - il ramo d'azienda che resta controllato dal pubblico conterà circa 21 dipendenti, dei quali, sempre stando a quanto dichiarato ieri dal presidente di ATAF, un solo quadro ed un solo amministrativo a fronte degli altri dipendenti con la qualifica di operai".
"Dunque - conclude Torselli - se quanto diffuso dai sindacati fosse corrispondente al vero, il presidente e direttore generale di ATAF, per passare dalla gestione di un'azienda con 1300 dipendenti ad una con 21, si vedrebbe aumentato il proprio stipendio di 34.000 Euro e di altri 10.000 Euro i premi di produzione. Insomma, uno schiaffo alla tanto decantata spending review, ma soprattutto, in un periodo come quello attuale, un insulto ai tanti fiorentini che stentano ad arrivare a fine mese".
(fdr)