Disabilità e cittadinanza attiva, domani il bilancio del progetto D-Active
Favorire l’inclusione nella società e nel mercato del lavoro delle persone con disabilità intellettive,. È questo l’obiettivo del progetto D-Active (Disabilità e cittadinanza attiva), finanziato da fondi europei e a che interessato anche Firenze. Domani, venerdì 28 settembre, il Salone de’ Dugento a Palazzo Vecchio ospiterà, a partire dalle 9.30 la conferenza finale del progetto che ha visto il coinvolgimento di soggetti istituzionali e privati impegnati nei servizi sociali di sette paesi (Italia, Austria, Francia, Germania, Grecia, Romania e Spagna).
Il progetto, che a Firenze vede la partecipazione, tra gli altri, del Comune e del consorzio Coeso, riguarda lo sviluppo di approcci di apprendimento innovativi per favorire l’inclusione nella società e nel mercato del lavoro di un particolare tipo di adulti ad alto rischio di emarginazione, ovvero persone con disabilità intellettive.
Alla base di questo approccio uno studio, effettuato dall’Unione Europea e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, sulla situazione delle persone disabili e delleloro famiglie nel corso degli ultimi 10 anni. Da questo studio è emerso che questa specifica popolazione è ancora ad alto rischio di emarginazione sociale in tutta Europa e non si è verificato alcun miglioramento significativo in relazione alla partecipazione e alla cittadinanza attiva. Tra le problematiche segnalate dai partner del progetto la difficoltà nella realizzazione di interventi per lo sviluppo delle capacità e delle competenze chiave; la difficoltà nell’individuare metodi riconosciuti in Europa che incoraggino concretamente lo sviluppo di competenze indispensabili e necessarie per l’esercizio della cittadinanza attiva e per la ricerca di un impiego di qualità.
Le attività del progetto, che si sono sviluppate nel corso di due anni, hanno quindi riguardato lo sviluppo di sistemi che permettano la condivisione di buone pratiche in relazione alla formazione delle persone svantaggiate, con l’obiettivo di promuovere opportunità di apprendimento basate sulla partecipazione attiva, con un conseguente miglioramento della loro qualità di vita e del loro contesto familiare. (mf)