Lakota Sioux, la presidente Agostini (Pd): "Rinnoviamo il nostro impegno verso i Nativi Americani"
Questa mattina una delegazione dell’ associazione culturale Wambli Gleska, guidata da Alessandro Martire composta una decina di donne e uomini Nativi,oltre a due rappresentanti la famiglia scozzese Sinclair, Capo Clan Malcom Sinclair e Signora, è stata accolta dalla presidente della Commissione Pace, diritti umani, Susanna Agostini. L’associazione Wambi Gleska da 18 anni opera con le istituzioni italiane ed Europee, per il riconoscimento dei diritti inviolabili dei popoli indigeni americani. L’incontro di stamani rientra nel programma del rinnovo del patto di amicizia della Provincia di Firenze del quale faceva parte la mostra etnografica sui sioux, allestita fino a ieri nella Galleria delle Carrozze, di Palazzo Medici Riccardi.
“Li abbiamo accolti con il saluto di Wolakota, che nella lingua del popolo Lakota Sioux, significa Amicizia con la Nazione Lakota – ha detto Susanna Agostini -. Questa mattino abbiamo voluto confermare lo spirito di solidarietà umano e politica, dell’amministrazione e del popolo fiorentino, verso coloro che furono considerati i vinti, i Nativi d’America. L’impegno è di voler promuovere nelle scuole una rilettura degli eventi, la storia utile a costruire nuovi ponti e creare legami di solidarietà internazionale con un popolo segnato nelle proprie radici. Siamo nel quinto centenario della morte di Amerigo Vespucci, spetta a noi spostare l’attenzione anche su questi discendenti, ascoltando i racconti e la bellezza del loro legame con la terra, il sole la natura, il mondo animale. Intendiamo rivolgerci,- prosegue Susanna Agostini - nell’ambito delle iniziative inerenti la scoperta ufficiale del grande paese, che tanto peso ha avuto ed ha tutt’ora nella storia mondiale, anche alla questione del rispetto dei diritti umani del popolo dei Nativi Americani. Allo scopo di avviare anche una riflessione critica. Una nuova chiave di lettura della storia, dal punto di vista di chi ha subito un “genocidio, un ecocidio ed un etnocidio”, riconoscendo la dignità della cultura e la storia del popolo Lakota. Una cultura di persone ricche di valori e saldamente intrecciate con la storia della propria terra sincronizzata dai ritmi della natura. Un impegno istituzione – conclude Susanna Agostini - che verte a voler riequilibrare il peso di tutti i protagonisti della storia americana anche di coloro che sono apparsi minori e perdenti come degli indiani del Nord America" (lb)