Il futuro dell'Oltrarno, De Zordo: "Né traffico privato né torpedoni turistici"

"Il Comitato Oltrarnofuturo chiede ascolto e fa controproposte alla Giunta"

Questo l’intervento della capogruppo di perUnaltracittà Ornella De Zordo
 

“L'idea della Giunta Renzi di dare il via a un parcheggio interrato di due piani sotto piazza del Carmine sembra essere solo un tassello di un progetto più ampio: trasformare quella parte di città in una zona riservata a turismo di massa e alla movida, cacciando quel che resta della residenza originaria e modificando radicalmente il tessuto sociale di uno dei quartieri più vitali di Firenze.
Una scelta che guarda al passato e non certo al futuro, se si pensa che le capitali europee stanno chiudendo il centro alle macchine dei non residenti e lo rendono comunque raggiungibile grazie a un sistema di trasporto pubblico ecologico. Qui invece si va nella direzione opposta: si pensa di far avanzare la porta telematica della Ztl a piazza del Carmine e di destinare a pagamento orario i 165 posti auto previsti sotto la piazza, con conseguente notevole aumento del traffico e dell'inquinamento dell'aria.Per non parlare dei costi, che renderebbero la zona accessibile solo a chi ha parecchi soldi da spendere: per i 165 posti a pagamento si parte da 3 euro l'ora in su e per la concessione di uno dei 36 box ci vorranno circa 60.000 euro. Del resto, se il progetto, la realizzazione e la gestione del parcheggio è affidata al Project Financing di Firenze Parcheggi e costa - ci dicono - 18 milioni di euro (10 milioni di mutuo e quasi 8 di interessi), si capisce che questa somma dovrà rientrare in cassa e con profitti aggiuntivi.
Il Comitato Oltrarnofuturo ha discusso a fondo delle intenzioni dell'amministrazione e ha fatto sentire la sua voce: chiede che si sospenda un intervento che già nell'assemblea dei 100 luoghi fu criticato, si proceda a un esame attento dei bisogni e delle criticità della zona, si ricerchino soluzioni alternative al parcheggio interrato, si pedonalizzi davvero la piazza e si metta a punto un progetto sostenibile di mobilità del centro storico tenendo presente la pubblica utilità.
Un ottimo esempio di cittadinanza attiva che si fa carico di problemi ben più complessivi del proprio posto auto e che dà una bella lezione di civiltà a una Giunta che ora dovrà pur rispondere. Per ora gli assessori competenti sembrano più coinvolti nel progetto Rive Gauche di Confesercenti che nell'Oltrarnofuturo. Dobbiamo dedurne che Renzi ascolterà solo la voce di chi in Oltrarno vuol fare i check point dove i bus devono scaricare migliaia di turisti? Il confronto è appena cominciato”.

(fdr)