Valdo Spini comemmora Salvatore Carnevale, il sindacalista ucciso dalla mafia
Valdo Spini ha commemorato Salvatore Carnevale a Galati Mamertino ( Messina), dove era nato nel 1923 il sindacalista socialista ucciso dalla mafia a Sciara (Palermo) nel 1955. La cerimonia è stata presentata da Antonio Matasso della società Fabiana siciliana. La storia di Salvatore Carnevale è stata tradotta in un bellissimo film di Valentino Orsini e dei fratelli Taviani, “Un uomo da bruciare” (1962). Il sindacalista socialista fu anche in Toscana, a Montevarchi ( 1952-54) dopo che era stato arrestato in Sicilia per l’occupazione delle terre.
“Salvatore Carnevale- ha ricordato Spini- sacrificò la vita nella lotta a favore dei lavoratori per difendere le loro condizioni contro la mafia che voleva opprimerli e della mafia fu vittima, ucciso sul sentiero che conduceva alla cava di pietra in cui lavorava. Egli è stato espressione di un partito grande e coraggioso come era il Partito Socialista di quegli anni: una grande tradizione che vogliamo rivendicare con forza. Davvero una grande figura quella di Salvatore Carnevale, un uomo che sapeva ciò a cui andava incontro; pochi giorni prima aveva detto ai mafiosi: «se volete ammazzarmi, ammazzatemi pure, ma chi ammazza me ammazza Gesù Cristo». Spini ha voluto rileggere le parole pronunciate a nome del Partito Socialista da Sandro Pertini, nella manifestazione di protesta che si tenne a Sciara il 23 maggio 1955. Il futuro Presidente della Repubblica , rivolgendosi ai mafiosi, gridò loro: «lo avete ucciso proditoriamente, perché siete dei vili; voi non appartenete alla Sicilia, siete la feccia, siete la vergogna. Lo stesso Pertini, come avvocato, accompagnò la mamma di Carnevale Francesca Serio, a denunciare gli uccisori del figlio. Questi furono condannati in primo grado, ma assolti in appello e in cassazione. Oggi – ha concluso in presenza di numerosi compagni socialisti, sindacalisti e cittadini della zona dei monti Nebrodi – dobbiamo liberare il Paese dalla criminalità e dalla corruzione come presupposto del suo riscatto dall’attuale situazione di crisi economica e finanziaria”.
(lb)