Aumento Imu, il gruppo Pdl: "Renzi prepara una nuova stangata su famiglie ed imprese"

Stella: "La prima casa deve essere esente dall'imposta. Ecco tutti i numeri degli aumenti"

“Quella che il consiglio comunale si troverà a votare giovedì prossimo sará una nuova stangata per famiglie ed imprese. L'amministrazione Renzi, tutta tasse e aumenti, con il ritocco dell'Imu conferma che l'unica politica adottata fino ad oggi e conosciuta è quella degli aumenti”. E’ quanto afferma il capogruppo Marco Stella a nome del gruppo Pdl.
“Il Comune di Firenze ha scelto di applicare il 4 per mille sulle prime case ed invece il 9,99 per mille sulle seconde case e sulle attività commerciali, ora passato invece all'aliquota massima consentita. Secondo i nostri calcoli, l'Imu peserà in media sulle famiglie e sulle imprese per oltre 2000 euro annui. Tenendo conto che l'Imu sostituisce la vecchia Ici - e grazie al governo Berlusconi le prime case erano esenti dall'Ici - oggi invece i proprietari si troveranno costretti a pagarla; mentre le seconde case e i fondi commerciali, tra rivalutazione catastale e le nuove aliquote, vedono oltre che raddoppiata l'Imu rispetto all'Ici”.
“Riteniamo fortemente ingiusto che l'Imu venga applicata anche sulla prima casa, per questo chiediamo che la prima casa venga resa esente dall'imposta. La casa è il primo bene rifugio di ogni italiano, dopo anni di sacrifici, e dopo aver già pagato anche gli interessi sul mutuo, è barbaro chiedere ai cittadini di pagare nuovamente una tassa sulla propria casa. Se poi prendiamo gli aumenti introdotti dall'amministrazione Renzi dal 2009 ad oggi, ci rendiamo conto che colpiscono tutti i settori, dai servizi legati alla scuola alla TIA, dalla Cosap ai cimiteri, dai parcheggi all'Ataf. Per esempio, il trasporto degli alunni è aumentato per la fascia massima del 50%, il pasto a mensa del 26% e i servizi educativi per i bambini 0-3 anni del 26%. Forti aumenti anche per i cimiteri con rincari che vanno dal 12% (per i posti nei loculi) al 52% dei servizi di inumazione ed esumazione. Per non parlare poi della Cosap, dove si passa dal +30% per i passi carrabili, chioschi e dehors al +50% per l'occupazione di suolo pubblico legata alle ristrutturazioni edili e per i mercati all'aperto, fino all'aumento del 170% per i mercati coperti. Senza dimenticare la TIA (rincaro medio per abitazioni tra l'8 e 9%), le tariffe per la sosta nei parcheggi di struttura (+0,50 all'ora che raddoppia per il posteggio della stazione), il biglietto dell'Ataf (per esempio il ticket da quattro corse è passato da 4,50 a 4,70 euro). A questi aumenti si aggiungono l'imposta di soggiorno e l'ingresso per gli artigiani in ztl (costo 1 euro). Se nel campo delle tasse Renzi ha scelto di stangare famiglie ed imprese, nel campo degli incentivi e dello sviluppo infrastrutturale, fino ad oggi, il mandato Renzi si è contraddistinto per lo zero assoluto. Nessun sostegno alle imprese nessuna idea per aiutare sviluppo ed internazionalizzazione e grandi opere infrastrutturali ancora ferme; una su tutte l'immobilismo per la scelta della nuova pista per l'aeroporto di Peretola che avrebbe garantito competitività e opportunità di sviluppo per il nostro territorio".
 

 

(ag)