L' invito al Governo ad adoperarsi per il riconoscimento dello Stato di Palestina, il rilancio della campagna "l'Italia sono anch'io. Ecco i temi della commissione Pace di questa mattina

La presidente Agostini (Pd): "Oggi è l'International Day of Peace: 'una pace sostenibile per un futuro sostenibile'"

Il diritto di cittadinanza per i figli degli stranieri nati a Firenze, il via libera alla mozione della consigliera Chiavacci con l’invito al Governo ad adoperarsi per il riconoscimento dello Stato di Palestina. Sono gli argomenti affrontati questa mattina in commissione Pace durante la quale è stato ascoltato anche il direttore dei Servizi demografici Alessandro Bartolini. "La questione della cittadinanza ai figli degli stranieri nati in Italia- spiega la presidente Susanna Agostini ricordando che oggi è è l'International Day of Peace, indetto con una risoluzione della Nazioni Unite per il 21 settembre di ogni anno, il cui motto per il 2012 è "una pace sostenibile per un futuro sostenibile".- è stata sollevata fin dal 25 novembre scorso, all'iniziativa 20/venti, quando abbiamo proposto di realizzare un registro dei nati che notificasse, su modelli del registro delle coppie di fatto, le nascite e permanenze oltre il diciottesimo anno dei ragazze e ragazze che ormai di seconda generazione sono di fatto nostri concittadini. Sucessivamente a luglio il consiglio comunale ha votato un ordine del giorno in cui veniva messa in luce questa esigenza. Purtroppo dal Governo sono giunte obiezione di carattere economico alla nuova azione amministrativa che comporterebbe costi aggiuntivi , non solo per Firenze ma per tutti i Comuni. Cogliendo l'occasione di una mozione presentata dal collega Grassi, che richiede di dare cittadinanza onoraria ai figli degli immigrati presenti a Firenze, abbiamo rimesso in moto un processo che comunque farà giungere la nostra Città al riconoscimento di cittadinanza possibile e necessario. Molti giovani non sono a conoscenza del fatto che sono già in grado di chiedere la cittadinanza italiana al momento del compimento del 18 anno, se vengono a trovarsi nelle condizioni previste dalla legge 91/92. Viceversa, non conoscendo questo diritto, si rendono conto di essere scoperti di cittadinanza al momento del bisogno, per un lavoro, per una prestazione sanitaria o altro”. La commissione ha poi approvato a maggioranza la risoluzione proposta dalla consigliera del Pd Francesca Chiavacci con la quale si chiede al governo di adoperarsi per il riconoscimento dello Stato di Palestina, nell’ambito della politica due popoli, due stati; di farsi portavoce alle Nazioni Unite delle importanti conclusioni adottate dal Consiglio d'Europa nel maggio 2012, e dall'Unione Europea nel luglio 2012 .impegnandosi per il rispetto degli accordi internazionali su alcune questioni urgenti. Nell’atto si chiede anche al Governo di assumere una chiara posizione di condanna verso la politica di ampliamento sui territori palestinesi occupati delle colonie israeliane, illegali per il diritto internazionale, e verso la distruzione sistematica delle abitazioni e infrastrutture palestinesi. “La Palestina – aggiunge Agostini- è presente nelle carte del 1300 anche nella stanza delle carte geografiche in Palazzo Vecchio. Già allora veniva riconosciuto uno stato e aggiungo un popolo che ancora non ha pace, né diritto alla propria terra. E’ giunto il momento per il Governo Italiano di dare fine ad una simile ingiustizia"

(lb)



Risoluzione
Oggetto: Per invitare il Governo italiano ad operare per il riconoscimento dello Stato di Palestina
Proponenti: Francesca Chiavacci,


IL CONSIGLIO COMUNALE

Considerato che in tutta la sponda sud del Mediterraneo sono in corso grandi cambiamenti, a seguito della cosiddetta ”primavera araba”, che hanno portato alla caduta di regimi autoritari e alla nascita di nuovi assetti politici peraltro ancora fragili, tra istanze di libertà e democrazia e nuove intolleranze e integralismi;

Considerato che rimane drammatica la situazione in Siria, con grandi sofferenze della popolazione civile e atrocità che si ripetono ogni giorno tra guerra civile e terribili repressioni, così come sono attivi nell’area nuclei di terroristi che si inseriscono in questo contesto basta ricordare il tragico assalto all’ambasciata USA di Bengasi;

Visto questo contesto internazionale ritenuto necessario che dal nostro paese si rinnovi un segnale di pace per i popoli del Medioriente e che, finalmente, la comunità internazionale si faccia carico di risolvere la questione palestinese che rimane questione centrale delle politiche del Mediterraneo.

Visto l’appello di associazioni, partiti e sindacati per il riconoscimento dello stato di Palestina e per la realizzazione concreta del principio di due stati per due popoli;

Considerato che ancora oggi la Palestina è una nazione senza stato e i palestinesi sono un popolo senza diritti e che l'Autorità Nazionale Palestinese ha il controllo civile delle sole città, isole che rappresentano il 17% del territorio. La gran parte dei territori palestinesi sono oramai da molti decenni occupati militarmente dall’esercito israeliano che ne determina le regole in base a leggi speciali ed ordinanze militari promulgate per garantire la sicurezza di Israele;

Considerato che la frammentazione del territorio e la limitazione totale al movimento e alla libertà, la violazione costante dei diritti delle persone non permettono alla popolazione civile di vivere con dignità e che l'instabilità e le divisioni politiche interne aggravano ulteriormente la situazione dei palestinesi.

Considerato che oggi e ancora di più per il futuro, la stessa sicurezza degli israeliani, per la quale la comunità internazionale è da sempre impegnata, ha bisogno di avere come fondamenta il riconoscimento dei diritti di tutti a vivere con dignità e giustizia in quelle terre.

INVITA IL GOVERNO ITALIANO

1. Ad operare per il riconoscimento dello Stato di Palestina, nell’ambito della politica due popoli, due stati e di farsi portavoce alle Nazioni Unite delle importanti conclusioni adottate dal Consiglio d'Europa nel maggio 2012, e dall'Unione Europea nel luglio 2012 .impegnandosi per il rispetto degli accordi internazionali su alcune questioni urgenti;

2. Ad assumere una chiara posizione di condanna verso la politica di ampliamento sui territori palestinesi occupati delle colonie israeliane, illegali per il diritto internazionale, e verso la distruzione sistematica delle abitazioni e infrastrutture palestinesi;

3. A richiedere al Governo israeliano:
- l’interruzione degli arresti indiscriminati e la garanzia dei diritti dei prigionieri, eliminando la pratica della detenzione preventiva o amministrativa;
- di impedire l’estensione degli insediamenti dei coloni.