Ai figli 'naturali' gli stessi diritti dei figli 'legittimi', mozione approvata all'unanimità in commissione pari opportunità

La presidente Giuliani (Pd): "Grave lacuna normativa. Il Parlamento acceleri sulla modifica del diritto di famiglia"

 

“Assurde discriminazioni e grave lacuna normativa che tanti ignorano e che lede in maniera terribile i diritti dei bambini nati da coppie non legate dal vincolo matrimoniale. Chiediamo che la proposta di legge ‘Disposizioni in materia di riconoscimento dei figli naturali’ in discussione in Parlamento che attende l’approvazione finale, sia messa all'ordine del giorno dei lavori parlamentari velocemente per modificare il diritto di famiglia ed estendere i diritti a tutti i figli in modo uguale”. E’ quanto afferma la presidente Maria Federica Giuliani dopo l’approvazione in commissione Pari opportunità della mozione che invita il sindaco a farsi promotore di tale sollecitazione presso il Parlamento. La mozione ricorda anche la richiesta già avanzata con una risoluzione dal Consiglio Regionale della Toscana, prima firmataria Caterina Bini,
"Si parla tanto giustamente di diritti da riconoscere a varie categorie di persone – aggiunge Giuliani- , mi sembra assolutamente inderogabile e urgente ottemperare all'uguale riconoscimento dei diritti dei figli, sia che siano nati in costanza di matrimonio, sia che siano nati da coppie non sposate e quindi a prescindere dallo stato civile dei genitori e dalle loro scelte di vita. Basti pensare che, secondo la normativa vigente tali minori in caso di decesso dei genitori sono adottabili anche in presenza di parenti che non hanno alcun titolo per prendersene cura. I figli sono figli, tutti uguali” (lb)


Allegato il testo della mozione

 

Mozione

Oggetto: in merito alla proposta di legge su “Disposizioni in materia di riconoscimento dei figli naturali” in corso di approvazione in Parlamento

Proponente: Commissione Pari Opportunità


IL CONSIGLIO COMUNALE

Premesso che la proposta di legge “Disposizioni in materia di riconoscimento dei figli naturali” attualmente inviata alla Camera in seconda lettura per l’approvazione finale, modifica il diritto di famiglia garantendo stessi diritti ai figli legittimi e naturali.

Il testo è il risultato dell’unione di proposte di legge elaborate da tutti gli schieramenti politici, approvato all’unanimità dalla Camera in data 30 giugno 2011 ed in seguito sempre all’unanimità ma con modificazioni da Senato in data 16 maggio 2012.
Vista l’iniziativa della Regione Toscana con la risoluzione n 144 del 24/07/2012

La proposta di legge prevede tra l’altro:

Cambiamenti sostanziali finalizzati ad eliminare le enormi discriminazioni tra figli naturali (nati fuori dal matrimonio) e figli legittimi (nati all’interno del matrimonio).

L’eliminazione delle differenze tra i figli nati fuori (naturali) o dentro il matrimonio (legittimi) definendo lo stato giuridico di “figlio” senza distinzione alcuna.

Il riconoscimento dei vincoli giuridici di parentela che si instaurano oltre che per il padre e la madre anche con le famiglie dell’uno o dell’altra, vincoli parentali che ad oggi vengono negati in assenza di legittimazione.

L’equiparazione dello stato giuridico tra tutti i figli con l’eliminazione della cosidetta “facoltà di commutazione” dell’eredità in capo ai figli legittimi nei confronti dei figli naturali, l’effetto sarà quindi quello di rendere uguale i diritti di tutti i figli anche in merito alla disciplina di successioni o donazioni.

L’quiparazione riguarda anche le controversie in caso di separazione e affido di minori che riguardano genitori non sposati, tali procedure saranno affidate al tribunale ordinario e non più al tribunale dei minori, come invece previsto attualmente per i figli naturali. Ciò garantirà uno snellimento nei tempi di risoluzione di tali controversie.

In caso di riconoscimento da parte del padre in un momento successivo alla nascita il figlio può assumerne il cognome aggiungendolo a quello della madre.

Considerato che

La modifica del diritto di famiglia è un passo necessario per superare una ingiusta e inaccettabile discriminazione e che con questa proposta di legge, voluta e condivisa da tutte le parti politiche, è stato compiuto un atto di civiltà e di modernità che elimina una enorme lacuna nella legislazione italiana.

 

 

 

 

Ritenuto

 

 

Quindi utile affermare anche a livello del Consiglio comunale la correttezza e l’importanza che tale proposta di legge riviste nell’eliminazione di un “marchio” sociale ai figli che non hanno responsabilità circa le scelte dei genitori in merito al quale non possono derivare minori tutele e diritti per i figli stessi.

 

Impegna il Sindaco

A farsi portavoce presso il Parlamento per addivenire ad un veloce compimento dell’iter legislativo in modo di consentire in tempi brevi e comunque entro la fine di questa legislatura la promulgazione della legge e porre fine ad una insostenibile discriminazione tra minori.