Rifiuti in Arno, De Zordo: "Perché Quadrifoglio non li raccoglie? Ma il Comune ha inserito questa incombenza nel contratto di servizio?"

Commento a margine della visita sul fiume organizzata dalla Commissione Ambiente

Questo l’intervento di Ornella De Zordo, vicepresidente della Commissione Ambiente

“La qualità dell'acqua è ben difficile valutarla a occhio, ma la presenza dei rifiuti solidi che galleggiano sulla superficie sono una prova tangibile delle condizioni di un fiume. Dopo la visita organizzata oggi sull'Arno dalla Commissione Ambiente proprio per verificare lo stato del fiume almeno nel breve tratto fra i Cannottieri e Ponte Vespucci una domanda sorge spontanea: chi dovrebbe raccogliere i rifiuti che galleggiano sulla superficie dell'Arno e che oggiabbiamo potuto ammirare? Bottiglie, contenitori, oggetti di varia natura che sono rimasti impigliati tra le alghe che ricoprono alcuni tratti del fiume. Tutti di plastica e quindi indistruttibili, perché quelli più pesanti sono calati e si sono depositati sul letto del fiume contribuendo a farne innalzare il fondo su più punti anche di vari metri.Questi sono invisibili ma la loro presenza è testimoniata da chi il fiume lo conosce bene e lo vive quotidianamente per sport, divertimento o lavoro.

La risposta è semplice, e confermata oggi nel corso della nostra gita in barca. Si tratta di rifiuti urbani e quindi li dovrebbe raccogliere Quadrifoglio, la società partecipata del comune. Perché non lo fa? Il Comune ha inserito anche questo nel contratto di servizio? Se non lo avesse fatto sarebbe il Comune stesso inadempiente. E se invece il contratto con Quadrifoglio lo prevede perché il Comune non ha sollecitato la sua partecipata a farlo? La prima cosa è fare chiarezza su questo e in tal senso richiamiamo l'assessorato competente a far chiarezza e soprattutto ad attivarsi.

Troviamo grave questa inadempienza, soprattutto dopo che si sono spese da parte dell'amministrazione parole alate sull'importanza del fiume e sulla sua interazione con la città. Si cominci allora a tenerlo pulito, attivando una pulizia straordinaria - di cui c'è un gran bisogno - e poi una pulizia ordinaria, magari affidandosi ai Consorzi che possiedono i macchinari idonei per togliere i rifiuti dell'acqua e programmando i tratti di fiume da cui partire. Se è vero che si percepisce un rinnovato interesse per la salute del l'Arno come testimoniano iniziative culturali come il Progetto Riva e anche l'approvazione in consiglio di un Osservatorio sull'Arno e di un Contratto di fiume, in attesa che partano queste interessanti ma più complesse iniziative, cominciamo intanto con una bella pulizia. Sarebbe un ottimo inizio. Che dice su questo l'assessore che era presente alla visita di oggi?”.

(fdr)