Imu, Scino: "Il decreto del Ministero con il modello e le istruzioni non c'è. Fatto grave"
Questo l'intervento del vice presidente del Consiglio comunale Salvatore Scino:
"In materia di Imu il decreto del Ministero dell’economia e delle finanze che adotta il modello e le relative istruzioni ancora non c’è. Considerata la platea di soggetti interessati e visti i termini previsti dalla normativa per l'adempimento (30/09/2012) , il ritardo nella pubblicazione del modello è cosa grave.
Il sottoscritto vivamente spera in una proroga del governo
All'origine del rinvio i ritardi accumulati nella predisposizione del nuovo modello dichiarativo e delle relative istruzioni che dovranno chiarire alcuni punti problematici della disciplina Imu, a cominciare dal trattamento dei fabbricati rurali. Il modello, dopo un iter estivo piuttosto travagliato, sarebbe in dirittura d'arrivo. Questione di giorni, insomma, ma in ogni caso fuori tempo massimo perché vedrebbe la luce troppo a ridosso del termine del 1° ottobre.
A favore della proroga militano, poi, ulteriori considerazioni. Anche ipotizzando un'approvazione lampo per il modello nei prossimi giorni, il termine per presentare la dichiarazione «sorpasserebbe» quello del 1° ottobre perché i contribuenti avrebbero sempre diritto ai 90 giorni di tempo (decorrenti «dalla data in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell'imposta») previsti dal salva-Italia. Questa finestra temporale va garantita in ogni caso anche perché, allo stato, non si può ritenere che decorra il termine di legge in assenza del modello per l'adempimento dell'obbligo.
Ecco perché, qualora il modello dovesse essere emanato nei prossimi giorni, sarebbe più corretto concedere a tutti i contribuenti interessati il termine di 90 giorni con decorrenza dalla data di emanazione del decreto.
La mia attenzione in particolare si focalizza sul fatto che il decreto del ministero dell'economia e delle finanze che approverà il nuovo modello dovrà individuare tutti i casi in cui ancora persiste l'obbligo.
In particolare c'è urgenza di chiarire una questione che coinvolge una quantità rilevante di concittadini:
E' necessario presentare la dichiarazione IMU in tutti i casi in cui l'immobile è stato locato con contratti che non prevedono l'applicazione di alcuna agevolazione? La risposta affermativa implica una grande quantità di dichiarazioni da recepire da parte del Comune, con un aggravio di costi oltre che un inutile disservizio per il cittadino( faccio presente che tutti i contratti che superano i 30 gg. Di locazione prevedono l'obbligo di registrazione all'agenzia delle entrate). In particolare facciamo l'ipotesi che un contratto venga estinto a gennaio e che l'immobile rimane sfitto fino a giugno, ci troviamo nel dover effettuare due dichiarazioni IMU una per comunicare che a gennaio è terminato un contratto di locazione, una per comunicare che a giugno è iniziato un nuovo contratto, il tutto senza però che ne comune ne il cittadino abbia un euro di guadagno essendo applicato per tutto l'anno la medesima aliquota ( 0,99). Anzi al contrario entrambi hanno costi inutili.
Pongo inoltre un'altra questione che pur non coinvolgendo una quantità rilevante di soggetti, potrebbe essere utile prevedere nel regolamento IMU. Quella del versamento congiunto di due o più comproprietari.
Nei casi cioè in cui due o più soggetti comproprietari decidano per semplicità che uno solo versi l'imposta per tutti, In questo momento il versamento è ritenuto irregolare, nella paradossale situazione in cui chi non ha versato nulla si vede arrivare un accertamento, chi ha versato per tutti gli altri deve richiedere il rimborso.
Tutto ciò sarebbe evitabile prevedendo nel regolamento la regolarità del versamento congiunto dei comproprietari eventualmente seguita da una comunicazione della scelta all'amministrazione.
Cito l’art. 59 D.Lgs. 446/97:
“Con regolamento adottato a norma dell'articolo 52, i comuni possono:
...lettera i) stabilire che si considerano regolarmente eseguiti i versamenti effettuati da un contitolare anche per conto degli altri;...”
Un esempio è il caso del residente all'estero comproprietario di un immobile ricevuto per successione. Il residente estero si trova in difficoltà ad adempiere e sarebbe una valida semplificazione dare la possibilità al comproprietario residente pagare anche per il non residente senza moltiplicare gli adempimenti .
I casi posso tuttavia essere tanti altri, tutti degni di interesse, quali ad esempio tutte le ipotesi di soggetti comproprietari che per problemi fisici o psichici, hanno difficoltà ad adempiere personalmente.
Tanto detto,chiedo al sindaco Matteo Renzi affinchè si adoperi in tutte le sedi istituzionali su quanto esposto, nell’interesse di tutti i cittadini"