"I numeri delle donne-appunti statistici per una rilettura di genere", la presidente Giuliani (Pd): "Il tema delle pari opportunità fondamentale per lo sviluppo delle risorse umane"

I dati elaborati dalla commissione sono stati presentati nel convegno "I numeri del futuro" che si è tenuto a Firenze il fine settimana

"Il tema delle pari opportunità costituisce un elemento di fondamentale importanza nell’ottica delle sviluppo delle risorse umane destinato all’incremento delle performance di qualsiasi tipo di organizzazione e ancora più nelle pubbliche amministrazioni, dove si caratterizza come elemento trasversale per il perseguimento della missione e il rispetto dei valori che guidano le attività e i processi decisionali, sia di carattere strategico che operativo". Lo ha detto la presidente della commissione Pari opportunità Maria Federica Giuliani (Pd) che aggiunge: "Il tema delle pari opportunità va affrontato anche in maniera sistematica, in quanto l’amministrazione è allo stesso tempo datore di lavoro e produttore di beni e servizi, pari opportunità intese quindi come qualità di essere diversi, sostenere l'empowerment delle donne promuovendo le loro molteplici capacità e la loro modalità di rielaborare le situazioni in modo resiliente” . Sono 199.062 le donne che vivono a Firenze, di queste il 60% sono le ultra sessantenni; la prima causa di morte delle donne sono le malattie legate al sistema circolatorio; le donne sono la maggioranza degli iscritti in tutte le facoltà “ma – commenta Giuliani- a fronte di una maggiore scolarizzazione non corrisponde però una uguale facilità nell'entrare nel mondo del lavoro e nel 2010 risultavano occupate solo il 46,6% delle donne contro il 61,6% degli uomini e certo la crisi economica ha colpito in modo particolare il mondo femminile” Questi alcuni dei numeri che emergono dal lavoro della Commissione Pari Opportunità ed elaborati dall'ufficio di Statistica del Comune di Firenze e pubblicati sugli OpenData. “L’obiettivo – conclude òla presidente Giuliani- è quello di estrapolare e realizzare dai tanti dati raccolti e a disposizione dell'amministrazione, una tabella omogenea che fotografi la realtà relativa alle donne nella nostra città per la prossima elaborazione di un nuovo bilancio di genere modellato su dati effettivi, che permetta un'azione più incisiva e concreta dell'amministrazione” (lb)