Multe, Roselli, Torselli e Cellai (PdL): "Più che la sfida sul senso civico Renzi rischia di perdere la sfida sugli equilibri di bilancio"
"Tornano le multe a tappeto le sere del lavaggio strade. Ma più che la sfida sul senso civico, ci pare che Renzi abbia perso la sfida sulle multe e gli equilibri di bilancio". Questo quanto dichiarato dai consiglieri del PdL Emanuele Roselli, Francesco Torselli e Jacopo Cellai.
"Il sindaco Renzi, alla riaperture delle scuole, decide di salire in cattedra e dare lezioni di senso civico, con tanto di "pagelle". E i fiorentini vengono bocciati con un brutto voto dalla maestrina di turno. E così ecco tornare le contravvenzioni anche di notte, e nuove zone della città dipinte con strisce blu, come l'area di San Salvi. Il sindaco si giustifica così per questa nuova retromarcia su un paio dei tanti punti del suo programma rimasti disattesi:"basta al multificio" e "non c'è da spostare la macchina" – hanno aggiunto i tre consiglieri –. Innanzitutto le multe saranno fatte non solo nel centro storico, ma anche nelle strade percorse dallo Sweepy Jet: servizio questo che prevede, nonostante gli slogan del sindaco, la rimozione delle auto almeno una volta al mese. Secondo: Renzi ha impegni di bilancio ben precisi da rispettare e a quelli, evidentemente, tiene più che alle promesse fatte ai fiorentini. Nel bilancio di previsione sono infatti ben 52 i milioni di euro che devono arrivare dalle multe entro quest'anno. Non è che facendo due conti qualcuno si è accorto che gli introiti sono meno di quanto si pensava? Non è che la scelta di tornare a far multe a tappeto dipende più da questo elemento che dallo scarso senso civico dei fiorentini? Presenteremo una interrogazione urgente per verificare davvero come stanno le cose”.
“Del resto si sa, a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca. Con Renzi poi...” osservano Roselli, Torselli e Cellai.
"Non ci sorprende poi che anche il sindaco abbia preso una multa. Probabilmente non sarà l'ultima, visto che da domani sarà ancor meno in città" hanno concluso i consiglieri del PdL.
(fdr)