L'Arno come un Parco fluviale, al via domani un ciclo di conferenze
Quattro incontri a ingresso libero (il primo domani, 13 settembre) per discutere sul futuro ambientale, urbanistico e architettonico ma anche sociale e culturale dell’Arno. E’ questa la conclusione del progetto RIVA, iniziativa a cura di Valentina Gensini partita a inizio estate proprio dalla sponda sinistra del fiume, sotto piazza Poggi.
“Si tratta - spiega Gensini, che ha presentato gli incontri a Palazzo Vecchio insieme all’assessore alla cultura Sergio Givone, al direttore artistico dell’Estate fiorentina Riccardo Ventrella e a Ornella De Zordo, vicepresidente della commissione ambiente del Comune - della parte finale di un’iniziativa che è stata pensata e voluta come progetto partecipativo per la riappropriazione e valorizzazione delle sponde dell’Arno che ha interessato uno spazio di circa 10 mila metri quadrati di sponda, da San Niccolò a Ponte alle Grazie. Un intervento delicato e non invasivo, che adesso si apre alla partecipazione di esperti del settore, di attivisti, di comitati, di semplici cittadini che vogliono conoscere meglio il loro fiume”.
Il progetto RIVA, finanziato nell’ambito dell’Estate fiorentina, è stato diviso in tre parti. Il ‘Terzo giardino’ (Studio ++) ha ricavato dei percorsi nel folto manto vegetale dell’area, con un richiamo geometrico al Giardino dei semplici, con workshop gratuiti aperti a tutti e in particolare ai bambini per osservare fiori, piante e animali del territorio, secondo un progetto didattico di Giacomo Salizzoni; lo spazio ‘a.RIba’ di Fonderia 51-Claudia Alati, un grande spazio di socializzazione dominato da grandi e colorate balle di fieno; infine il ‘Pensatoio’ (Me Mo studio), un padiglione di legno dove ritrovare armonia e pensieri.
Da domani e fino al 4 ottobre si terranno a Palazzo Vecchio quattro conferenze (in allegato i dettagli) dedicate invece al tema dell’Arno come Parco fluviale, affrontato a 360 gradi da un punto di vista artistico, ambientale, politico, urbanistico, architettonico, naturalistico, educativo e culturale. Gli incontri sono tenuti da esperti del settore e sono aperti al pubblico.
“Il progetto - ha ricordato l’assessore Givone - è stato un intervento apparentemente minimalista, non invasivo, volto non a trasfigurare o trasformare il luogo, a fare dell’Arno una cosa diversa da quello che è ed è stato. Adesso questi incontri conclusivi vogliono far comprendere meglio l’essenza e la storia del fiume, invitando i cittadini all’ascolto e alla decifrazione nonché alla partecipazione”.
De Zordo ha ricordato l’impegno per l’Arno della commissione ambiente e in particolare “l’approvazione all’unanimità di una mozione per la valorizzazione del fiume e per l’istituzione di un osservatorio permanente”. Coinvolto anche il presidente della commissione cultura Leonardo Bieber, che ha voluto sottolineare “il ruolo di aggregazione sociale e culturale di un progetto di ampio respiro come questo”, mentre Ventrella ha auspicato “un intervento del genere anche per la valorizzazione del parco dell’Argingrosso”. (edl)