Scino (Pd) ricorda il finanziere Vincenzo Giudice nel 66° anniverasrio dell'uccisione per mano nazifascista
"Cari Colleghi e care colleghe,
ho chiesto di svolgere questa breve comunicazione per ricordare un grande italiano che, nato ad Eboli nel 1891, fu trucidato dai nazi-fascisti il 16 settembre del 1944 in Toscana, a Bergiola Foscalina di Carrara. Era un maresciallo della Guardia di Finanza e comandava il presidio di Bergiola Foscalina, dove era sfollata anche la sua famiglia. Il 16 settembre, avvisato che un reparto di SS stava per trucidare per rappresaglia un gruppo di abitanti del luogo "si presentava al comandante la formazione SS operante - ricorda la motivazione della Medaglia d'Oro al Valor Militare - offrendo la propria vita pur che fossero salvi gli ostaggi tra i quali la moglie e i figli. Di fronte all'obiezione essere egli un militare, si liberava prontamente della giubba ed offriva il petto alla vendetta nemica". Il sottufficiale cadde così, crivellato dì colpi, con altri settanta civili rastrellati, i cui corpi furono poi dati alle fiamme.
Cari colleghi e care colleghe,
è dovere di uno Stato democratico non smarrire ed onorare la memoria degli uomini e delle donne che con tutto il loro impegno hanno dedicato la loro vita, fino al sacrificio estremo, per il bene, la libertà e la dignità per tutti.
Sono contento che la città di Firenze, con il consenso unanime di tutti i componenti della Commissione Consiliare competente, abbia deciso di dedicare una via a futura memoria di Vincenzo Giudice, un uomo normale che ebbe il coraggio di scegliere, di stare dalla parte giusta, di portare fino all’estremo sacrificio l’alto senso del dovere di militare e di cittadino che lo animava"
(lb)