Urbanistica, Torselli (PdL): "Perplesso per la deroga concessa al Grand Hotel Baglioni in cambio di 20.000 euro"
“Siamo preoccupati per il precedente che potrebbe essere stato creato. Se proprio dovevamo ricorrere alla deroga, potevamo prima sbloccare strutture più utili alla cittadinanza. Siamo decisamente perplessi di fronte al via libera concesso dall'amministrazione comunale all'ampliamento della copertura del roof-garden del Grand Hotel Baglioni, soprattutto per i metodi utilizzati che potrebbero, a nostro avviso, aver creato un precedente che in futuro potrebbe portare a situazioni difficili da gestire”. Questo il commento del consigliere comunale del PdL, Francesco Torselli.
“Il progetto di allargamento della copertura dell'Hotel - spiega Torselli - era stato bocciato dalla Commissione Edilizia nel 2011 che non aveva ravvisato gli estremi per ricorrere ad una deroga alla normativa vigente. Oggi rivediamo quella decisione facendo appello ad un'interpretazione ministeriale del 1967 che inserisce anche gli alberghi tra le strutture di interesse pubblico, senza considerare la situazione nella quale si trovava il paese in quegli anni, in pieno boom economico, quando qualsiasi struttura servisse a rilanciare l'economia italiana poteva essere tranquillamente intesa come di interesse pubblico”.
“Oggi - aggiunge l'esponente del PdL - siamo a concedere una deroga al Grand Hotel Baglioni a fronte di una convenzione che impegna la proprietà dell'albergo ad investire entro due anni 20.000 Euro per la riqualificazione della piazza. Ma cosa si riqualifica in Piazza dell'Unità con 20.000 Euro? Una catena al monumento ai caduti di tutte le guerre? Una o due pietre della pavimentazione? Questa amministrazione comunale è consapevole di quanto ha scritto nei bilanci di questi anni alle voci per il rifacimento di strade e piazze? O erano folli le cifre scritte a bilancio per Via Martelli, Via Tornabuoni, eccetera, o è ridicola questa cifra qui”.
“E questo concedere una deroga a fronte di un investimento di denaro - continua il consigliere comunale - temiamo possa rappresentare un pericoloso precedente che potrebbe generare, a caduta, una serie di futuri casi difficili da gestire da parte dell'amministrazione. Cosa succederebbe se un cittadino qualunque chiedesse l'apertura di una nuova finestra, di un lucernario, di una terrazza, per esempio, a fronte della riasfaltatura di qualche metro di marciapiede?”.
“Se proprio dovevamo ricorrere allo strumento della deroga - conclude Torselli - potevamo farlo per sbloccare altre situazioni che nella nostra città stanno bloccando l'avanzamento dei lavori di strutture davvero utili e di grande beneficio per la cittadinanza tutta. Più di 'interesse pubblico' con tutto il rispetto del roof-garden del Grand Hotel Baglioni che resta, comunque, uno dei luoghi ricettivi per gli ospiti, più pregevoli e belli della nostra Firenze”.
(fdr)