Consiglio comunale, minuto di silenzio per Giuseppe Sorace ex direttore di Fiorentinambiente

Il ricordo del consigliere Andrea Borselli (Pd)

Un minuto di silenzio per l'ex direttore di Fiorentinambiente Giuseppe Sorace morto il 21 agosto scorso. Dopo il presidente del Consiglio comunale Eugenio Giani a tracciare il ricordo dell'igegner Sorace è stato il consigliere cdel Pd Andrea Borselli

"Oggi - ha detto Borselli- ricordiamo la recente e prematura scomparsa dell’ing. Giuseppe Sorace per l’importanza che ha avuto il suo lavoro e il suo impegno per la nostra città e portiamo la nostra vicinanza alla moglie Angela alla figlia Sabina ed ai fratelli.

Ho conosciuto Giuseppe Sorace nel 1993 da presidente della Fiorentina Ambiente e per quasi cinque anni ho condiviso con lui ogni giornata del governo di quella azienda in una situazione particolarmente difficile, poiché dalla chiusura dell’inceneritore di San Donnino in poi si era aperte una drammatica situazione per lo smaltimento dei rifiuti di cui tutti noi ricordiamo le crisi.

L’onere di quella situazione cadeva principalmente sulle spalle di chi dirigeva Fiorentina Ambiente ed in prima persona sul direttore l’ing. Sorace.

In quel contesto conobbi veramente l’Ingegner Sorace, una persona mite e gentile che però aveva una forza d’animo ed un alto senso del servizio pubblico e della comunità, che con il suo lavoro contribuiva a governare, che è difficile riscontrare in altri. E questo gli ha sempre impedito di rifuggire per comodità o opportunismo da qualsiasi responsabilità che gli venisse prospettata.

Sorace è stato un tecnico di valore, ed anche uno studioso che aveva sempre la voglia di aggiornarsi e arricchire il proprio bagaglio culturale e dava il suo importante contributo nei gruppi di studio nazionali ed alla ricerca nel campo della gestione dei rifiuti.

Al servizio della città aveva fatto le sue prime esperienze all’acquedotto di Firenze come responsabile degli impianti, si deve a lui l’avvio del processo di modernizzazione impiantistica che ne ha fatto poi una delle esperienze pubbliche più avanzate in Italia.

Penso che sia stato per questo senso di responsabilità verso la città che accettò la direzione dell’ASNU. Sorace arrivò alla direzione generale di Asnu vincendo
un concorso pubblico nazionale regolarmente pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Ed è sempre per questo senso di responsabilità che è rimasto al proprio posto fino alla la nascita del Consorzio Quadrifoglio, per la nascita del quale ha avuto un ruolo fondamentale e di cui la città ed i lavoratori debbano oggi sentirlo come una risorsa di natura umana e tecnica di cui andare orgogliosi.

Il contesto in cui si è trovato a lavorare Sorace non ammetteva debolezze, in particolare riguardo al rapporto con la difficoltà a gestire i problemi dello smaltimento dei rifiuti e la necessità di dare risposte risolutive, ed un contesto che non solo non ti da’ una mano ma si accanisce come se di fronte a quelle difficoltà ci fosse un tuo disegno criminoso o un tuo problema e non una incapacità del governo del territorio a dare delle soluzioni al problema.

Tante sono state le indagini giudiziarie aperte nei suoi confronti, tanto che alle volte leggendo gli atti ci sentivamo di dire che eravamo in presenza di una persecuzione. Troppe la pagine uscite sui giornali su inchieste e rinvii a giudizio, poche le pagine per annunciare i suoi proscioglimento o le sue assoluzione, dico queste parole per chi non lo conosceva perché per chi lo ha conosciuto da vicino la prima cosa che trasmetteva era il suo profondo senso di attaccamento alla giustizia e alla legalità e l’incapacità di fare qualcosa al di la’ della legge.

A nome della città grazie amico Sorace riposa in pace"

(lb)