Società partecipate, la Commissione controllo: "Le future gare per i servizi pubblici non siano motivo di disservizi"
Questa mattina la Commissione di Controllo sugli Enti Partecipati dal Comune di Firenze ha ascoltato in audizione il Presidente e l'Amministratore Delegato di S.IL.FI. in merito al Bilancio Consuntivo 2011 dell'azienda e, nel corso dei lavori, sono emerse perplessità sia da parte dell'azienda che dei componenti la commissione in merito alla normativa nazionale al varo che prevede che tutti i servizi pubblici degli Enti Locali siano assegnati tramite bandi di gara ad evidenza pubblica.
"Essendo la legislazione nazionale ancora non definita nei dettagli - hanno spiegato al termine dell'audizione il Presidente della Commissione Francesco Torselli (PDL) ed il Vicepresidente Angelo Bassi (PD) - non vogliamo tanto dibattere se sia giusto o meno questo provvedimento, ma ci preme soffermarci fin da subito sull'aspetto che più ci sta a cuore: comunque vadano le cose due sono gli aspetti che devono essere fin da subito posti all'attenzione del legislatore affinché siano tutelati e sono: la garanzia del servizio per i cittadini e la salvaguardia dei lavoratori delle aziende partecipate o in-house che oggi gestiscono certi servizi ed in futuro potrebbero non gestirli più".
"Prendendo S.IL.FI. come esempio, anche se il discorso può essere esteso ad altri servizi e ad altre società, - proseguono Torselli e Bassi - dobbiamo riconoscere che oggi il servizio di illuminazione pubblica a Firenze è gestito discretamente; se un domani dovesse subentrare un altro gestore al posto dell'attuale, a seguito di un bando di gara, dovremmo adoperarci tutti per vigilare affinché i cittadini di Firenze non si ritrovino un servizio peggiore o più gravoso economicamente e che le attuali maestranze che operano in S.IL.FI. siano adeguatamente tutelate".
(fdr)