Roof garden Hotel Baglioni, Sabatini e Locchi (Lista Galli): "Misteri dell'amministrazione e della burocrazia. Ma i cittadini cosa ne penseranno?"

Questo l'intervento dei consiglieri Massimo Sabatini e Alberto Locchi
 

“Il primo voto, al rientro della commissione urbanistica, porta all’attenzione un caso davvero particolare. L’ hotel Baglioni di Piazza dell’Unità Italiana ha presentato all’amministrazione la richiesta per “l’ampliamento della Loggia esistente al quinto piano”, ossia il cosidetto Roof Garden. La richiesta ha messo in difficoltà la specifica commissione tecnica degli uffici comunali che prima ha espresso parere sfavorevole (decisione nr 69 dell’apr. 2011) e poi ha dato un secondo esito positivo (decisione nr 320 del nov.2011). Motivazione: l’interpretazione del limite di superamento altezza di mt.20 che - ai sensi dell’art. 39, comma 9, del Regolamento Edilizio – può avvenire solo nel caso di nuovi edifici pubblici o di interesse pubblico. Il parere favorevole risulta condizionato alla stipula di una specifica convenzione fra proprietà ed amministrazione. Cosa è stato dunque proposto?
Una convenzione che impegna il soggetto attuatore a corrispondere all’amministrazione, oltre ai previsti oneri di urbanizzazione, una somma (“a semplice richiesta”, dice l’atto…) pari a 20.000€ per la riqualificazione della Piazza.
Senza alcuna intenzione di critica verso l’Hotel, che ha solo e regolarmente presentato una richiesta, la cosa presenta più di uno spazio di valutazione:
1) questo atto potrà costituire un precedente per situazioni similari?
2) su quali basi viene stabilita la cifra di 20.000€?
3) anziché fare cassa non era meglio specificare i lavori di riqualificazione necessari e chiedere la loro realizzazione?
4) come si è espressa la Soprintendenza su questo caso?
I primi tre quesiti sono tutti aperti, ma è la risposta al quarto che sbalordisce. Infatti la documentazione presentata oggi ai consiglieri, riporta il parere della Sovrintendenza (vedi allegato) che sul caso ha espressamente detto “questa Sovrintendenza restituisce la documentazione in quanto l’immobile in oggetto non risulta essere sottoposto a vincolo di tutela”.
Ma come? Quell’edificio è in pratica la prima cosa di Firenze che si vede appena si esce dalla stazione di Santa Maria Novella, riesce difficile pensare che non sia oggetto di attenzione. Cosa penserà il cittadino che per il semplice cambiamento degli infissi di una veranda (sul retro) o la tinteggiatura di una persiana il più delle volte si sente dire di NO?
In quest’ottica non può che suonare “avventato” il voto di maggioranza che ha fatto passare la convenzione questa mattina. Adesso passerà in Consiglio, ci sarà da discuterne”.
 

(fdr)
 

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