Sicurezza, Alessandri e Badò (PDL): "L'aggressione in via Palazzuolo ennesimo segnale di allarme"

"Torniamo a chiedere che l'amministrazione comunale metta in campo una collaborazione tra Forze dell'Ordine e associazioni di volontariato"

“L’aggressione avvenuta nella notte tra sabato e domenica in Via Palazzuolo è solo l’ultimo esempio del fallimento di questa amministrazione in materia di sicurezza e degrado”. Questo il commento di Stefano Alessandri e Andrea Badò, rispettivamente vice capogruppo PdLinconsiglio comunale e vice coordinatore della Giovane Italia movimento Giovanile del Popolo della Libertà.
“Purtroppo Via Palazzuolo continua ad essere tristemente nota solamente per i fatti di cronaca locale che la riguardano – hanno aggiunto i due esponenti del PdL –. A nulla sono serviti i nostrinumerosi richiami,come la maratonaoratoria organizzata e promossa dalla Giovane Italia il 16 maggio scorso e che ha visto la numerosa presenza di commercianti e residenti con lo scopo di sensibilizzare l’Amministrazione Comunale sulle problematiche della zona”.
“Il problema – continuano Alessandri e Badò – non si ferma soltanto alla zona di Via Palazzuolo e alle vie limitrofe ma si estende su tutta la città: i dati che emergono dal servizio straordinario di controllo del territorio effettuato lo scorso 8 agosto da volanti e poliziotti di quartiere, e dalla Guardia di Finanza sono allarmanti: ben182 persone controllate di cui 10 sottoposte a fermo di identificazione, la maggioranza dei fermati sono cittadini stranieririntracciati in zona via Palazzuolo, piazza Stazione, San Lorenzo, Santa Croce e Santo Spirito.
Dalla nostra maratona oratoria era emerso un forte disagio da parte della cittadinanza e una chiara richiesta di aiuto, tutti segnaliche l’Amministrazione Comunale ha preferito gettare nel dimenticatoio piuttosto che affrontare il problema. Il degrado e l’insicurezza dilagante nella nostra città hanno responsabilità chiare. Anni di amministrazioni di centrosinistra non hanno portato alla soluzione del problema”.
Il PdL - spiega Alessandri - è contrario culturalmente alla soluzione ‘fatta in casa’ di ronde cittadine, perché ha troppo rispetto e stima per le forze dell'ordine, unico soggetto a cui spetta per legge il perseguimento di reati. Detto questo, auspichiamo una collaborazione che veda coinvolte anche associazioni e istituti di Vigilanza privati”.
“Come Giovane Italia – conclude Badò – riteniamo utile il coinvolgimento diassociazioni quale quella dei Carabinieri in congedo per svolgere alcune specifiche attività sul territorio. Non si tratta di ronde ma di una collaborazione tra Comune, Polizia Municipale e istituti di vigilanza privata per il controllo del territorio soprattutto nelle ore notturne. Se le nostre richieste continueranno a non essereascoltate siamo disposti a tornare in piazza per sentire il parere dei fiorentini”.

(fdr)