Lista Galli, Cittadini per Firenze: "Renzi, camper e dimissioni: noi fuori da queste inutili diatribe. Se è questa la campagna elettorale, comincia davvero male"
Questo l'intervento dei consiglieri Massimo Sabatini, Alberto Locchi e Marco Semplici
“Osserviamo con distacco il fiume di parole che si sta sollevando in città su candidati, camper e dimissioni. Non ci sembra opportuno entrare nel polverone perché altro non è che la solita storia di sempre: la politica degli attacchi di parte. Più legata alle bandiere che alle idee che vengono espresse. Di idee, infatti, non se ne sente parlare. Né da chi va in camper, né da chi lo sbeffeggia. Piuttosto sentiamo i cori "evviva il PD", o "evviva il PDL" e ci immaginiamo quali grandi contributi alla rinascita sapranno dare questi fanatismi. Tra le righe abbiamo letto anche alcuni accenni all'importanza di candidati politici e non civici. Che gioia... sarà uno dei geni visti finora a rimettere in sesto la nostra città e il nostro paese.
Come gruppo temiamo, piuttosto, che per l'ennesima volta prenda il sopravvento quel giochino velenoso di "noi contro voi" , quell'inutile scontro di "governo contro opposizione" che nulla ha mai portato all'Italia, tantomeno a Firenze. Per questo rimandiamo al mittente l’etichetta di “transfughi” e ci inorgoglisce aver sempre rifiutato, fin dall’inizio, anche la sola idea di “tessera di partito”. La politica in cui crediamo noi è quella della gente, non quella degli apparati.
Certo non siamo felici dell'opera che Renzi ha fatto come sindaco. Tutte le cose annunciate le ha lasciate "a mezzo". La città vive degli stessi problemi che aveva 3 anni fa. In consiglio ci è venuto pochissimo, e ora che se ne va a giro per mesi, ci starà ancor di meno. Assenze che cozzano con l'innovazione che promette e la serietà che proclama.
Ma non ci piacciono neppure gli strali politici dei suoi detrattori, da qualunque parte essi vengano, perché ci sembrano espressione solo di difesa di un potere atavico. Apprezzabile è invece l'idea di girare l’Italia senza stemmi di partito: speriamo che regga.
Tornando ai camper, anziché accanirci, preferiamo ricordare un precedente fiorentino che nessuno ha finora menzionato. Era il 1953 quando il Professor Corrado Tedeschi,proprio partendo da Firenze, partì in roulotte per girare l'Italia e fare la sua campagna elettorale. Stupì tutti, proponendo il "Partito della Bistecca", e solo per un pugno di voti non riuscì ad andare a Roma.
Caro Matteo, riflettici...”.
(fdr)