Osservatorio Ambientale Alta Velocità con poteri decaduti, De Zordo: "Richiesta audizione urgente in Commissione Ambiente e Trasporti"
“Come confermato dalla Giunta comunale nella risposta ad una mia interrogazione urgente posta insieme al collega Grassi, i poteri dell’Osservatorio Ambientale sui lavori dell’Alta Velocità sono decaduti, e quindi l'Osservatorio stesso è attualmente senza poteri e funzioni di controllo sui cantieri in corso, a Campo di Marte come a Belfiore” ha ricordato la consigliera De Zordo.
"E pensare che è l'unico organo a cui è demandato un compito essenziale, come risulta da fonti ufficiali che riportano: L’Osservatorio ha l’obiettivo di garantire l’informazione a cittadini, enti e amministrazioni sullo stato di qualità ambientale del territorio interessato dalle attività di costruzione, sulle attività di monitoraggio eseguite, sulle opere di mitigazione ambientale connesse al progetto e sulle attività di controllo e supervisione svolte dall’Osservatorio ambientale stesso."
"A parte il fatto che i membri hanno continuato a percepire il compenso mensile anche in mancanza sostanziale di potere di intervento, quello che preoccupa è sapere che lavori e cantieri di tanto peso e con tante problematiche sono di fatto fuori da ogni controllo ambientale” - ha aggiunto De Zordo precisando: “Per questo, anche in qualità di vicepresidente della Commissione consiliare Ambiente e trasporti, ho richiesto una audizione urgente del Presidente dell’Osservatorio che in quell'organismo rappresenta il Comune di Firenze” ha concluso la consigliera, “perché è inammissibile che non ci si preoccupi della vacanza di poteri di un organismo di controllo, anche se sappiamo benissimo che non sarebbe comunque sufficiente a salvaguardare la città dai danni dei cantieri dell’Alta Velocità. Ho richiesto anche che venga ascoltata in audizione l'Ing. Chiara De Gregorio, in qualità di componente dell'Osservatorio Ambientale come rappresentante di RFI, per poter acquisire informazioni aggiornate sul nuovo Accordo procedimentale di cui poco o nulla si conosce, nonché sulle questioni delle terre di scavo e sullo stato dei lavori Tav di Firenze; riteniamo che i fiorentini abbiano diritto a un aggiornamento sullo stato reale di lavori di cantierizzazione sui quali, ancor prima di cominciare, troppi problemi si sono addensati, a partire dall'aumento di ben 200 milioni di euro che la società Nodavia ha richiesto a Ferrovie a causa dei ritardi nei lavori”.
(fdr)