Oltrarno, Bertini (FLI): "Il rilancio dell'artigianato storico vada di pari passo con una revisione della mobilità dell'area"
Questo l’intervento del consigliere di FLI Stefano Bertini
“Firenze e' una città stupenda, unica al mondo, ma non può essere identificata solo con il suo "salotto buono" costituito dal centro storico intorno al Duomo ed a piazza della Signoria. Vi è una parte di Firenze, ormai dimenticata da anni, che ne è stata il cuore pulsante, ricca di vestigia storiche e sede di attività che l'hanno resa grande e famosa nei secoli: l'Oltrarno.
Le botteghe artigiane sono nate lì, lì si sono trasferiti nei secoli i palazzi delle famiglie più importanti e potenti, lì si è creata la ricchezza del lavoro manuale e del commercio.
Decenni di politica miope e sconsiderata hanno lasciato questa zona in colpevole abbandono, non inserita in programmati tour turistici e soprattutto soffocata da un traffico che non può tollerare. Eppure quella parte di Firenze non è meno affascinante per storia e cultura da quella del "salotto buono".
Anche adesso la pedonalizzazione di piazza Pitti ha determinato condizioni di traffico insopportabili per il tipo di strade e per gli stessi residenti. La mobilità va quindi rivista, modificata ed adattata alle insopprimibili esigenze del territorio e ciò anche alla luce del nuovo piano di rilancio dell'artigianato storico ed artistico. Come si può pensare concretamente al suo rilancio se non si rendono accessibili le sedi di tali attività?
Non sono contrario ‘per principio’ alle pedonalizzazioni, e anzi ben vengano se servono a valorizzare zone importanti della città, ma non se al contrario contribuiscono all’isolamento di parti fondamentali per la vita di Firenze come l’Oltrarno. Auspico in questo senso da parte dell’amministrazione interventi concreti e rapidi”.
(fdr)