"La statua di Pinocchio di Venturino Venturi in via Tornabuoni", la proposta del presidente Giani
Il Pinocchio di Venturino Venturi in piazza Antinori fra via Tornabuoni e via dei Rondinelli dove visse Carlo Lorenzini detto Collodi. Eccola la proposta del presidente del Consiglio comunale Eugenio Giani che stamani insieme alla direttrice dell’archivio Venturi Lucia Fiaschi e all’assessore del Comune di Pontassieve Alessandro Sarti ha presentato il progetto nel dettaglio. “In questo modo – ha detto Giani- rendiamo omaggio all’artista Venturi morto 10 anni fa e contemporaneamente all’ autore di Pinocchio. Entrambi avevano un grande legame con la città e questa sarebbe l’occasione giusta per celebrarli e per lasciare un’impronta tangibile ai fiorentini e ai turisti”. Il bozzetto del Pinocchio c’è, si tratta di fonderlo per farlo diventare una statua vera e propria di 3 metri da sistemare davanti alla chiesa di San Gaetano. “Al Comune non si chiedono soldi, ma solo l’autorizzazione - ha aggiunto Giani-. Le spese, circa 25mila euro, sono già coperte”. Giani ha ricordato la partecipazione di Venturino (nacque nel 1918 a Loro Ciuffenna) nel 1953 al concorso internazionale per un Monumento a Pinocchio, indetto dalla Fondazione Nazionale Carlo Collodi, a Collodi di Pescia (PT). Venturino vinse il primo premio "ex aequo" con lo scultore Emilio Greco, ideatore della statua dedicata alla Fatina, oggi posta all'ingresso del Parco . Questo evento, la mancata realizzazione del Pinocchio che Venturino aveva in mente, creò probabilmente una forte depressione nell’artista che in quegli anni fu ricoverato nell'Ospedale Psichiatrico di San Salvi. Anche durante la degenza, Venturino continuò ad eseguire alcuni grandi disegni a pastello e tempera che sono tra le sue opere più significative, sui quali l'artista riproduceva spesso la figura di Pinocchio, raffigurato in modo a volte gioioso e a volte sofferente. Del legame dell’artista con Pinocchio, compagno di letture dell’infanzia, ha parlato anche la direttrice della archivio Lucia Fiaschi che è anche la nipote di Venturi. Soddisfatto il Comune di Pontassieve che nell’aprile del 2012 ha organizzato una mostra improntata sul 1958, anno cruciale della produzione e della vita dell’artista, quanto Venturino riprese la propria attività dopo la crisi depressiva. “La realizzazione di questa statua – ha detto l’assessore Sarti- sarebbe una bella occasione per suturare un’antica ferita che tanto sognò questo artista che anche noi abbiamo voluto celebrare”. (lb)