Equitalia, Torselli e alcuni consiglieri del centro destra in Toscana replicano al presidente della Corte dei Conti: "Chiudere il rapporto con l'agenzia non significa favorire l'evasione"

"La nostra azione porta risparmio di denaro pubblico e giustizia sociale"

"Siamo rimasti sensibilmente sorpresi nel leggere le dichiarazioni del Presidente della Corte dei Conti rilasciate al Corriere della Sera in merito al rapporto tra i comuni italiani ed Equitalia: primo per la confusione che il Presidente fa tra Equitalia e l’Agenzia delle Entrate e secondo perchè quanto da noi proposto e realizzato nei nostri comuni, ovvero l'interruzione del rapporto tra le amministrazioni locali ed Equitalia, non favorisce assolutamente l'evasione fiscale". A rilasciare queste dichiarazioni sono una serie di consiglieri comunali di centrodestra che, sull'esempio del Sindaco di Calalzo di Cadore, hanno promosso l'interruzione dei rapporti tra Equitalia e i loro comuni "L'accertamento e la lotta all'evasione fiscale - dichiarano i consiglieri comunali, tra i quali Francesco Torselli e Marco Semplici (Firenze), Pierfrancesco Angelini (Grosseto), Paolo Messa (Scarperia), Filippo Bedini (Pisa), Andrea Putzu (Porto Sant'Elpidio Marche) - è un qualcosa di doveroso, che mai ci troverà contrari, ma è anche un qualcosa che deve fare l'Agenzia delle Entrate e non Equitalia. Equitalia fa solo da 'esattore' e con metodi standard che non tengono conto della situazione dei singolo soggetti e questo è quello che noi critichiamo e che il Presidente della Corte dei Conti non può non sapere. Non possiamo accettare di essere accusati di favorire chi evade il fisco - conclude Francesco Torselli, consigliere comunale del PdL a Firenze - perchè la nostra azione ha finalità completamente differenti: innanzi tutto chiudendo il rapporto con Equitalia i comuni risparmiano un bel po' di denari pubblici, che in un periodo come quello attuale non fanno mai male, ma soprattutto delegando ai comuni la riscossione coattiva dei tributi, si ripristina un criterio di giustizia sociale che l'uniformità di azione di Equitalia aveva cancellato. Il presidente Giampaolino meglio farebbe ad occuparsi degli incredibili 'buchi' di denaro pubblico fatti dalla sanità in molte regioni d'Italia, Toscana in testa" (lb)