Razzanelli (Lega Nord): "Ecco il testo integrale della richiesta di consultazione popolare fra i residenti del Q.5"

"Al signor Sindaco del Comune di Firenze

 

Richiesta di consultazione popolare tra i residenti del Quartiere 5


 

Il sottoscritto Mario Razzanelli, nato a Firenze, il 15.09.1944, residente in Firenze, via Jacopo Nardi 2, cod. fisc.RZZMRA44P15D612A, in qualità di rappresentante dei proponenti e destinatario delle comunicazioni di cui al Regolamento Comunale per lo svolgimento della consultazione popolare, unitamente agli altri sottoscrittori della presente richiesta,

 


Premesso che


Ai sensi dell’art. 100 dello Statuto del Comune di Firenze: “1. Il Comune favorisce il più ampio coinvolgimento della comunità alle scelte amministrative e promuove forme di consultazione popolare per avere una maggiore conoscenza degli orientamenti che maturano nella realtà sociale, economica, civile, anche utilizzando strumenti statistici. 2. Le consultazioni possono consistere in sondaggi di opinione, distribuzione e raccolta di questionari, verifiche a campione, consultazioni di settore per categorie professionali o utenti di servizi. Possono essere delimitate a zone specifiche della città, o particolari fasce della popolazione. 3. Le consultazioni possono essere proposte da almeno 7.500 soggetti maggiorenni residenti nel Comune. 4. Le modalità delle consultazioni sono disciplinate dal regolamento. 5. Il Presidente del Consiglio comunale promuove la discussione in Consiglio sui risultati della consultazione o sui dati acquisiti entro due mesi dalla loro comunicazione. 6. Le consultazioni possono essere proposte anche da almeno 5.000 soggetti maggiorenni residenti in un Quartiere su materie di competenza del Quartiere o di interesse per la popolazione ivi residente. Le modalità delle consultazioni sono disciplinate dal regolamento di cui al comma 4”.

Le modalità di attuazione della consultazione popolare sono stabilite dal Regolamento per lo svolgimento del referendum consultivo e delle consultazioni popolari (Deliberazioni del Consiglio Comunale nn. 10/19 del 21.01.1999, 102/21 del 07.02.2000, 358/43 del 23.04.2001 e 685/92 del 23.07.2001).

In particolare:

- l’art. 34 del Regolamento per lo svolgimento del referendum consultivo stabilisce: “1. Le consultazioni popolari hanno lo scopo di acquisire elementi di valutazione e di giudizio utili ad indirizzare le scelte di politica amministrativa, visti gli orientamenti esistenti nella realtà cittadina. Le medesime consultazioni possono interessare anche gli atti esclusi dal referendum consultivo, fatta eccezione per quelli attinenti alle materie previste dall’art. 102 co. 2 dello Statuto comunale. 2. Le consultazioni popolari possono essere delimitate anche a zone specifiche della città o a particolari fasce della popolazione cittadina. 3. Le medesime consultazioni devono riguardare materie di esclusiva competenza locale e non possono avere luogo in coincidenza con elezioni provinciali, comunali e circoscrizionali”;

- l’art. 35 del Regolamento per lo svolgimento del referendum consultivo stabilisce: “1. Le consultazioni devono essere proposte da almeno 7.500 soggetti maggiorenni residenti nel territorio comunale, anche se non forniti di cittadinanza italiana. 2. Nelle materie di competenza del quartiere o per questioni riguardanti la popolazione ivi residente, le consultazioni popolari possono essere proposte anche da almeno 5.000 soggetti maggiorenni, residenti nel territorio del quartiere, anche se privi di cittadinanza italiana”.

- L’art. 36 del Regolamento per lo svolgimento del referendum consultivo stabilisce “1. La richiesta di consultazione ed i moduli contenenti le firme, autenticate ai sensi di legge, sono presentati al Sindaco. 2. Il Sindaco dà comunicazione della richiesta pervenuta al Presidente del Consiglio comunale, il quale provvede ad informarne i Capigruppo consiliari con le stesse modalità previste per la richiesta di referendum consultivo. 3. La richiesta di consultazione dev’essere redatta in forma scritta e contenere: a. le generalità dei soggetti proponenti (nome, cognome, data di nascita, indirizzo di residenza, eventuale domicilio); b. le generalità del rappresentante dei proponenti; c. il quesito oggetto della consultazione che s’intende svolgere; d. una relazione sintetica delle motivazioni per le quali si richiede di svolgere la consultazione. 4. Alla verifica delle firme provvede, entro 40 giorni dalla consegna delle stesse, l’Ufficio Elettorale del Comune. 5. Il presente articolo trova applicazione anche in caso di consultazione popolare proposta ai sensi del comma 2 dell’articolo precedente. Se la consultazione interessa materie di competenza di un quartiere ovvero interessa la popolazione ivi residente, il Sindaco può delegare al Presidente del Consiglio di quartiere interessato tutte le funzioni a lui riservate dai presenti articoli. 6. Verificata la legittimità delle firme, il Sindaco provvede a trasmettere la richiesta di consultazione popolare al Presidente del Consiglio comunale. Il Presidente del Consiglio riunisce, tempestivamente, l’Ufficio di Presidenza per esaminare il quesito proposto. 7. Ove l’Ufficio di Presidenza ritenga che il quesito, di cui al comma 3 lett. c), non sia sufficientemente chiaro ovvero non sia conforme ai requisiti regolamentari, concede ai proponenti un termine non superiore a 20 giorni per la sua riformulazione. Le osservazioni dell’Ufficio di Presidenza ed il termine assegnato per la riformulazione sono comunicate al rappresentante dei proponenti a cura del Presidente del Consiglio comunale. Ove la riformulazione non sia trasmessa al Presidente del Consiglio nel termine assegnato ovvero non sia tale da superare le osservazioni di cui sopra, l’Ufficio di Presidenza dichiara la proposta di consultazione inammissibile. Del provvedimento è data idonea pubblicità. 8. Se la consultazione interessa materie di competenza di un quartiere ovvero interessa la popolazione ivi residente, le funzioni attribuite dal comma precedente all’Ufficio di Presidenza possono essere svolte dal Presidente e dal Vice Presidente del Consiglio di quartiere interessato. 9. Fuori dei casi previsti dai commi 7 e 8, verificata la legittimità delle firme richieste, si procede ai sensi dell’articolo successivo”.


Considerato che


con deliberazione G.C. n. 411 in data 17 giugno 2005, è stata aggiudicata definitivamente alla società di progetto Tram di Firenze S.p.A. la concessione della realizzazione delle linee 2 e 3 (1° lotto) e gestione dell’intero sistema tramviario dell’area di Firenze;

- con deliberazione G.C. n. 862 del 21/12/2007 è stato approvato il Progetto Definitivo Revisionato relativi alla Linea 2 ed alla Linea 3 (I lotto), predisposti dal Concessionario in base alla Convenzione di Concessione;

- a seguito delle varianti apportate con il Progetto Definitivo Revisionato, con deliberazione G.C. n. 149 del 31 marzo 2009, a seguito dell’approvazione definitiva della variante al PRG e ad integrazione della deliberazione G.C. n. 862/2007, è stato approvato il Progetto Definitivo Revisionato delle linee 2 e 3 (1° lotto), nonché il Piano particellare d’esproprio, la Documentazione integrativa relativa al paesaggio urbano, all’inserimento urbano nel centro storico, al censimento fitosanitario delle alberature, al piano di campionamento delle terre ed è stata dichiarata la pubblica utilità delle opere ivi previste, ai sensi del DPR n. 327/01;

- con delibera 2011/G/00052 del 28/03/2011 la Giunta Comunale ha approvare, in linea tecnica ed economica, il Progetto Esecutivo delle Linee 2 e 3 (1° lotto) del sistema tramviario, comprensivo degli spostamenti dei sottoservizi interferenti con i tracciati tramviari.

 


Considerato che


- la realizzazione della linea 3.1 approvata con i provvedimenti che si sono richiamati è destinata ad avere rilevanti conseguenze sulla popolazione del Quartiere 5 per quel che concerne le ricadute sul sistema viario interno allo stesso Quartiere e, in particolare, le conseguenze sul traffico che interessano Via dello Statuto, Via Gianni Francesco e Via Angelo Tavanti e le vie adiacenti, che ricadono all’interno del Quartiere 5.


 

Tutto ciò premesso e considerato


I sottoscritti comunicano, ai sensi dell’art. 100 dello Statuto del Comune di Firenze e degli artt. 34, 35 e 36 del Regolamento per lo svolgimento del referendum consultivo e delle consultazioni popolari, l’intenzione di promuovere una consultazione popolare tra i residenti del Quartiere 5, sul seguente quesito:


Sei d’accordo che Via dello Statuto,Via Guasti, P.za Viesseux, Via Gianni, P.za Leopoldo,Via Tavanti,Via Vittorio Emanuele,P.za Dalmazia, V.le Morgagni siano parzialmente occupate, riducendone la carreggiata attualmente destinata al traffico privato, dalla infrastruttura tranviaria approvata con D.G.C. 2011/G/00052 del 28/03/2011 per la parte in cui prevede la realizzazione della linea 3.1 tramviaria Careggi – Stazione S.M.N.

 

Volete prendere atto, nella Vostra risposta al quesito referendario, che la revoca degli atti che si sono appena richiamati potrà determinare oneri economici aggiuntivi a carico della Amministrazione comunale.


Si allega:


(i) la relazione sintetica delle motivazioni ai sensi dell’articolo 36, comma 3, lett. d) del Regolamento per lo svolgimento del referendum consultivo.

 

Relazione

1 – La presente relazione si limita ad illustrare in forma sintetica le ragioni della richiesta di consultazione popolare tra la popolazione residente nel Quartiere 5, finalizzate ad influire sulle scelte di politica amministrativa in merito alle delibere richiamate nella richiesta di consultazione popolare.

2 – Gli atti richiamati nel quesito hanno per oggetto, per quel che qui interessa, la realizzazione della linea 3.1 tramviaria Careggi – Stazione S.M.N.

La realizzazione di quest’opera ha suscitato un vivace dibattito soprattutto all’interno della popolazione residente nel Quartiere 5 che si sta interrogando - oltre che sulla sua effettiva necessità ed opportunità - anche sulle effettive conseguenze sul traffico che interessano in particolare Via dello Statuto,Via Guasti, P.za Viesseux, Via Gianni, P.za Leopoldo,Via Tavanti,Via Vittorio Emanuele,P.za Dalmazia, V.le Morgagni e le zone adiacenti.

La realizzazione di quest’opera determina una modificazione irreversibile del tessuto urbanistico del Quartiere 5: la nuova realtà tranviaria è tale da incidere sui flussi di traffico che quotidianamente si verificano nella zona tra Careggi e Viale Filippo Strozzi, che hanno quale principale arteria di scorrimento proprio Via dello Statuto, Via Gianni Francesco e Via Angelo Tavanti, Via Vittorio Emanuele in modo tale da congestionare queste arterie di traffico o deviare l’abbondante traffico privato tra le altre strade del Quartiere 5.

3 – Una risposta positiva della consultazione referendaria può permettere alla amministrazione comunale di valutare questi fondamentali aspetti connessi alle problematiche della viabilità interna al Quartiere 5 e di trovare soluzioni in grado di offrire maggiori garanzie in termini di vantaggio per la comunità.

4– In conclusione, vi sono ampie ragioni che convincono della opportunità della consultazione popolare, affinché i residenti del Quartiere 5, direttamente interessati dalla realizzazione del progetto, possano esprimere o meno il proprio orientamento circa la necessità di riconsiderare in modo esaustivo tutte le questioni e problematiche connesse alla realizzazione della terza linea tranviaria di Firenze per quanto concerne le esternalità che riguardano il Quartiere 5.


Firenze, 20 agosto 2012


Elenco dei proponenti la consultazione popolare:

 

Firma
Nome e cognome
Luogo e data di nascita
Indirizzo di residenza ed eventuale diverso domicilio"

1




2




3




4




5




6




7



 


 


 


 


 

------------------------------