Fondazione artigianato artistico, gruppo Pdl: "Dal 2003 ad oggi dal Comune 780.688 euro di contributi. Se le risorse ci sono devono essere destinate alle imprese"

Stella: "Importante sostenere e valorizzare l'artigianato, ma non occorrono solo finanziamenti, occorrono idee"

Questo l’intervento del capogruppo del Pdl Marco Stella:

“Dal 2003 ad oggi il Comune di Firenze ha elargito alla Fondazione Artigianato Artistico oltre 780 mila euro. La Fondazione, che ha il Comune tra i suoi soci fondatori, si propone di promuovere e sviluppare tutte quelle attività volte a costituire a Firenze un polo di riferimento di una rete internazionale delle esperienze dell'artigianato artistico a livello internazionale. A fronte di tutti questi contributi quali sono i risultati raggiunti dalla fondazione in questi anni a sostegno dell’artigianato?
Naturalmente, oltre ai contributi, esiste anche un costo per la struttura della Fondazione: basti pensare che la direttrice, Enrica Maria Paletti, percepisce uno stipendio annuo pari a 34.260 euro. Soltanto nell’ultimo anno il Comune di Firenze si è impegnato con la Fondazione per un contributo di 100 mila euro, oltre ad aver concesso alla stessa fondazione un immobile di proprietà dell’amministrazione, denominato Vecchio Conventino.
Il patrimonio dell'artigianato artistico tradizionale fiorentino è un patrimonio ricco e variegato che dà lustro in tutto il nostro territorio oltre ad essere uno dei settori tra i più importanti per l'economia fiorentina, e costituisce un patrimonio di estremo valore quantitativo ma soprattutto qualitativo.
Occorre proteggere e valorizzare il nostro 'sapere', il saper fare artigianale che è in grado di evocare, tramite le produzioni, emozioni. Questo sapere è la nostra storia e la nostra tradizione, e le botteghe riescono oggi a coniugare tradizione e produrre sviluppo attraverso la ricerca e l'innovazione.
Per questo siamo favorevoli ad ogni tipo di iniziativa che vada nella direzione di sviluppo e valorizzazione di questo settore, ma non possiamo sopportare sprechi e doppioni soprattutto in questo momento di grave crisi economica. Se le risorse ci sono devono essere destinate alle imprese, non ai carrozzoni”.
(edl)