Battaglia di Anghiari, gruppo PdL: "Il no del Ministro Ornaghi è la sconfitta di Renzi"
"Il no del ministro Ornaghi a nuove avventurose ricerche sulla battaglia di Anghiari è la sconfitta di Renzi”. È quanto dichiarano a nome del gruppo PdL il capogruppo Marco Stella e il consigliere Mario Tenerani.
“Abbiamo sempre detto da quando il sindaco lanciò lo ‘spottone’ de La Battaglia di Anghiari: non siamo né favorevoli né contrari alla ricerca purché questa venga fatta con i crismi della scienza e non del folclore applicato al marketing. Lo stesso principio attuato e chiesto con grande senso di responsabilità dal Ministro. Il ministero chiede prove scientifiche certe, e chiede di non assumere rischi nei confronti del dintorni del vasari, nessun ulteriore foro, nessun nuovo spot elettorale”.
“Siamo onestamente stanchi dei giochi a rimpallino di Renzi e del professor Seracini – dichiarano i due esponenti del PdL – , che prima avevano sbandierato ritrovamenti eccezionali, salvo poi fareretromarcia e dire che quei reperti non sono sufficienti e dunque bisogna prenderne altri. Senza parlare delle analisi fatte in due laboratori, uno dei quali riconducibile al professor Seracini, e non in laboratori terzi come noi dell’opposizione avevamo richiesto. Il Corriere della Sera con la sua autorevolezza aveva definito la ricerca de La Battaglia di Anghiari ‘una bufala tragicomica’, adesso la bufala è diventata realtà”.
“Siamo stufi di assistere a questo squallido teatrino. Vogliamo la verità sui motivi per cui la ricerca è finita: il timore dei veri studiosi di Leonardo è che dietro l'opera del Vasari non ci sia purtroppo niente, se non dei resti particellari del sontuoso capolavoro di Leonardo. Il sindaco e il professor Seracini sono obbligati ad assumersi precise responsabilità, il tempo è scaduto. Oggi Renzi ci ricorda molto Totò che provava a vendere la fontana di Trevi” concludono Stella e Tenerani.(mf)