Città metropolitana, la vice presidente commissione Affari istituzionali Giuliani (Pd): "Subito la Conferenza con i comuni per elaborare lo Statuto"
Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha promulgato la legge che converte con modifiche il decreto legge del 6 luglio per la revisione della spesa pubblica e approvato dal Parlamento a larga maggioranza. "Con la votazione a suon di fiducia del decreto sulla "Revisione della spesa" - ha commentato la vice presidente della commissione Affari istituzionali Maria Federica Giuliani (Pd)- vengono anche istituite le Città Metropolitane, fra lo sbigottimento generale e dopo un'attesa più che ventennale. Se per un verso siamo convinti dell'operazione perchè finalmente rimuove dal limbo la previsione della Città Metropolitana, dall'altro lascia perplessi sul come si sia arrivati a questo traguardo. Rispetto alla scelta normativa, in quanto si va ad attuare una significativa previsione costituzionale con un decreto legge. Una scelta- ha proseguito Giuliani- decisamente anomala in quanto il decreto legge è strumento non idoneo per su natura, essendo previsto in caso di necessità ed urgenza. Una riforma di tale portata avrebbe richiesto ben altro sforzo dal legislatore anzichè un semplice articolo mescolato ad argomenti i più diversi che hanno in comune solo il risparmio e che dice in sostanza solo "si proceda" lasciando ancora una volta alla buona volontà di qualche amministratore, il "come" si farà. E' assolutamente necessario allora che non si perda altro tempo e che tutti facciano la loro parte senza campanilismi ostruzionistici ma con la volontà vera di crescere insieme. Per questo è urgente attivare immediatamente senza esitazione la Conferenza Metropolitana con tutti i comuni che si accingono a costituire la Citta Metropolitana di Firenze, il luogo idoneo per costruire le fondamenta e l'anima del nuovo ente, essendo la Conferenza l'organismo previsto dal Governo con il compito di elaborare e deliberare lo statuto della Citta' metropolitana. Sul fronte delle Province - ha concluso la vice presidente Giuliani- poi è da evidenziare un'apertura maggiore per cui si parla ora di "riordino" e non di soppressione tout court. Saranno poi i decreti attuativi ad indicare e specificare meglio quando elaborato dal legislatore per questa riforma tanto attesa quanto difficile da decollare. Ma intanto partiamo; ce n'è un immenso bisogno". (lb)