Emergenza casa, Torselli (PdL): "Grave ingiustizia premiare chi ha vissuto nell'illegalità"
"Assegnare a titolo gratuito gli spazi occupati a chi, fino ad oggi, ha illegalmente occupato gli stessi, non può essere un metodo per fare fronte all'emergenza abitativa, ma piuttosto è una grave ingiustizia nei confronti di chi, pur in situazioni difficili, ha sempre cercato di mantenersi all'interno dei percorsi legali". Questo quanto dichiarato dal consigliere comunale del PdL Francesco Torselli.
"Mi preme precisare - continua il consigliere comunale - che non tutti coloro che occupano abusivamente un alloggio devono essere considerati dei delinquenti. Vi è anche si è visto costretto ad occupare una casa popolare sfitta come estrema ratio prima di finire coi propri figli sotto ad un ponte o perché in condizioni disperate. Ma assegnare interi edifici occupati agli occupanti è proprio la maniera migliore per discriminare ulteriormente queste persone: quando si legalizza l'occupazione di un intero edificio non si analizzano i singoli casi, ma si opera in maniera ideologica e quindi, di per sé, sbagliata".
"Mi chiedo - prosegue Torselli - come possa un comune anche solo pensare di regolarizzare chi vive da anni nella illegalità, mentre magari prosegue nella sua politica di sfratto verso chi ha occupato, magari in condizioni di estrema necessità, un monolocale di proprietà dello stesso comune, sfitto da anni. Senza contare inoltre tutti coloro che da decenni richiedono di poter acquistare le case popolari nelle quali sono ormai cresciuti e che il comune si ostina a non vendere loro, nonostante la normativa regionale dica il contrario. Chi ha atteso per anni ed anni nelle graduatorie e chi ha pagato da sempre regolarmente il canone verrebbe così parificato a chi, in barba alle regole ed alle liste d'attesa, ha deciso di sfondare una porta o di scavalcare una recinzione".
"Infine apprendiamo delle idee dell'amministrazione comunale in merito al co-housing sociale - conclude l'esponente del PDL -, un'ipotesi interessante che può aprire una proficua discussione: ma non si faccia finta di dimenticare che in una delle strutture indicate per il progetto, S.Agnese, ad oggi continuano a vivere diverse anziane auto-sufficienti e per niente disponibili a subire trasferimenti in case di cura o strutture assistite per anziani. Quale destino ha in serbo l'amministrazione comunale per queste signore?".
(fdr)