Cerimonia commemorativa per la morte di Francesco Ferrucci

Il presidente Giani: "Rigore morale, senso di appartenenza alla propria terra e impegno per la libertà valori ancora vivi nell'Italia di oggi"

Oggi si è svolta la cerimonia commemorativa di Francesco Ferrucci, nato a Firenze nel 1489 e morto a Gavinana il 3 agosto 1530
Il Presidente del Consiglio Comunale Eugenio Giani e il Presidente del Rotary Club Michelangelo Alessandro Del Taglia dopo aver apposto una corona di alloro alla lapide posta sulla casa natale in Via di Santo Spirito, 32, hanno ricordato il grande fiorentino ucciso durante la battaglia di Gavinana in difesa della Repubblica Fiorentina contro l’esercito imperiale di Carlo V.
Il commento di Eugenio Giani:
"Nell'Italia di oggi in cui valori quali il rigore morale, il senso autentico di appartenenza alla propria identità territoriale, l'impegno per la libertà costituiscono valori per i quali sono avari gli esempi, la figura di Francesco Ferrucci rappresenta personalità da riscoprire e valorizzare. Vogliamo ricordare ogni anno la sua persona ponendo la corona di alloro nei luoghi dove egli nacque e si formò nel quartiere di Oltrarno. Non è giusto commemorarlo solo a Gavinana dove visse l'estremo sacrificio per la libertà della Firenze Repubblicana".
Come testimoniato dal passo nel “Canto degli Italiani” "OGN’UOM DI FERRUCCIO HA IL CORE, HA LA MANO", Francesco Ferrucci è stato l’ideale riferimento anche per la lotta d’indipendenza del Risorgimento italiano.

(fdr)