Ponte Santa Trinita, Gallo: «Cordolo necessario per garantire la sicurezza dei ciclisti»
«Il cordolo sul Ponte Santa Trinita è necessario per il codice della strada: garantire la sicurezza dei cittadini è un obbligo tassativo, inderogabile. Il progetto, redatto dai tecnici della direzione mobilità, fa parte degli interventi di ‘ricucitura’ delle piste ciclabili in città, è stato sottoposto all’approvazione della soprintendenza e approvato da quest’ultima». E’ quanto ha dichiarato il consigliere speciale per la bicicletta Giampiero Maria Gallo.
«Per realizzarlo – ha spiegato Gallo – è stata scelto un materiale adeguato all’importanza dei luoghi, la pietra arenaria, che ha buone caratteristiche di resistenza e durabilità. Si tratta peraltro di un miglioramento rispetto ai cordoli di cemento presenti in città».
«L’eventuale differenza di colore – ha aggiunto il consigliere speciale per la bicicletta – è dovuta al fatto che il materiale è nuovo: il passaggio delle auto e l’inquinamento hanno danneggiato il colore del resto del ponte.
Ciò che danneggia l’estetica del ponte, semmai, il transito di auto e motorini».
«Certo – ha sottolineato Gallo – se chi deve giudicare la bellezza del cordolo lo fa da un’altana o da una residenza di lusso che si trova sui tetti dei palazzi vicini è chiaro che sarà infastidito da un cantiere aperto. Ma le migliaia di ciclisti che, quotidianamente, contribuiscono a migliorare la qualità aria a Firenze e circolano a livello del mare, devono salvaguardasi dal traffico stradale».
«L’amministrazione, con questa scelta, ha assolto ad un compito preciso – ha concluso - assicurare spostamenti ciclabili in centro, assicurarli in sicurezza, scegliere la soluzione tecnica migliore e ottenere il via libera della soprintendenza». (fn)