Stella PdL: "Il Palagiustizia cade a pezzi ma i costruttori chiedono 12 milioni di euro in più"

"La commissione effettui subito un sopralluogo e il Comune faccia tutte le verifiche"

“Il Palagiustizia cade a pezzi ma i costruttori chiedono 12 milioni di euro in più”. Questo il commento del capogruppo PdL Marco Stella, che sulla vicenda dei danni al nuovo tribunale di Novoli ha presentato un’interpellanza.
“Dalla relazione elaborata dai tecnici del servizio di prevenzione e protezione del Palazzo di Giustizia dopo una verifica a vista, emerge un quadro preoccupante di instabilità dei rivestimenti, riconducibile ad inadeguatezze dei sistemi di montaggio” nota Stella, che chiede all’amministrazione “se intende valutare le riserve presentate dall’A.T.I. di cui al provvedimento n.5961/12 alla luce degli accertamenti sulla conformità dei lavori eseguiti e la qualità dei materiali utilizzati nonché delle spese che l’Amministrazione dovrà sostenere per la messa in sicurezza del complesso”; “quali provvedimenti intende assumere al fine di accertare la conformità dei progetti approvati con l’esecuzione delle opere realizzate dall’Impresa appaltatrice al fine di individuare eventuali responsabilità e la relativa quantificazione del danno” e “se intende promuovere con urgenza un sopralluogo della Commissione Consiliare Urbanistica con l’ausilio dei tecnici della Direzione Comunale competente nonché dei responsabili del servizio di prevenzione e protezione del Palazzo di Giustizia, al fine di promuovere le indagini più opportune da predisporre sui fenomeni accaduti”.

(fdr)

Segue il testo dell’interpellanza


INTERPELLANZA

Oggetto:crolli Palazzo di Giustizia

Il sottoscritto Consigliere Comunale,

• visto il provvedimento dirigenziale n.5961/12 avente ad oggetto: “Realizzazione Palazzo di Giustizia II° lotto – presa d’atto della costituzione della Commissione per la proposta di Accordo Bonario e assunzione impegno di spesa” relativo alle riserve presentate dall’A.T.I. INSO Spa/COFELY che si è aggiudicata l’appalto dei lavori per un totale complessivo di33.510.000,01 di Euro;
• considerato che la suddetta impresa ha inscritto in contabilità dei lavori riserve per un importo complessivo pari a € 12.081.837,08 in merito alle quali sono state acquisite le relazioni riservate del Direttore dei lavori incaricato e della Commissione di Collaudo e sulle quali la commissione di cui sopra si dovrà esprimere;
• considerati i ripetuti crolli di alcune lastre lapidee di rivestimento dalle facciate del Palazzo di Giustizia che hanno suscitato forte allarme per i seri rischi di incolumità dei lavoratori e degli utenti dell’edificio;
• rilevato come, dalla relazione elaborata dai tecnici del servizio di prevenzione e protezione del Palazzo di Giustizia dopo una verifica a vista, emerga un quadro preoccupante di instabilità dei rivestimenti, riconducibile ad inadeguatezze dei sistemi di montaggio, mancanza di opportuni sigillanti, sovradimensionamento delle fessure rispetto alle ali di fissaggio con possibile scorrimento delle lastre lungo le barre per effetto delle dilatazioni termiche, deformazione dei sostegni con conseguente sganciamento delle lastre dalle sedi di alloggiamento;
• appreso che i suddetti difetti, riscontrati sia sulle pareti rivestite in pietra di Santa Fiora che in lastre di gres, evocano un quadro diffuso di inadeguatezza che richiede doverosi approfondimenti per l’individuazione delle responsabilità;
• visto che nel sovracitato verbale redatto dai responsabili del servizio prevenzione e protezione si definisce elevatissima la gravità del danno che la cadute delle lastre può provocare con la conseguente indicazione dei provvedimenti immediati che l’Amministrazione Comunale, responsabile della manutenzione ordinaria e straordinaria, deve assumere per ridurre il livello di rischio in attesa degli interventi risolutivi;
• visto inoltre che fra le prescrizioni figura il reperimento urgente della documentazione tecnica di posa dei tre sistemi di lastre installate per verificare se il montaggio eseguito corrisponde a quello di progetto e se il sistema certificato dal progettista sia efficace

INTERPELLA IL SINDACO PER SAPERE

1) Se intende valutare le riserve presentate dall’A.T.I. di cui al provvedimento n.5961/12 alla luce degli accertamenti sulla conformità dei lavori eseguiti e la qualità dei materiali utilizzati nonché delle spese che l’Amministrazione dovrà sostenere per la messa in sicurezza del complesso;
2) Quali provvedimenti intende assumere al fine di accertare la conformità dei progetti approvati con l’esecuzione delle opere realizzate dall’Impresa appaltatrice al fine di individuare eventuali responsabilità e la relativa quantificazione del danno;


3) Se intende promuovere con urgenza un sopralluogo della Commissione Consiliare Urbanistica con l’ausilio dei tecnici della Direzione Comunale competente nonché dei responsabili del servizio di prevenzione e protezione del Palazzo di Giustizia, al fine di promuovere le indagini più opportune da predisporre sui fenomeni accaduti.

Marco Stella