Maggio Musicale, De Zordo: "Voto contrario al conferimento del Comune per 26 milioni di euro"
Questo l’intervento della capogruppo di perUnaltracittà Ornella De Zordo
“Esprimo voto contrario al conferimento da parte del Comune di Firenze di una quota parte della proprietà del nuovo Parco della Musica per 26 milioni di euro alla Fondazione del Maggio Musicale Fiorentino” dichiara la consigliera De Zordo che aggiunge:"Il passaggio non risolve i problemi del Maggio ma li rimanda di qualche mese; inoltre è azzardato sotto vari punti di vista: il terreno su cui sorge il nuovo Auditorium non è ancora del Comune, che si era impegnato conla proprietà RFI, o ad acquisirlo per 16,8 milioni di euro (che non ha e per i quali sarebbe impossibile accendere un mutuo visto il patto di stabilità) o a votare una variante urbanistica per modificare la destinazione d'uso e rendere residenziali i 54.000 mq delle Officine Ferroviarie di Porta a Prato (procedura che attende l'esito della VAS e quindi non è affatto conclusa). Nessuna delle due ipotesi è andata per ora in porto, quindi il terreno resta di RFI" commenta De Zordo, che mette in rilievo anche il fatto che l'immobile non è ancora del Comune di Firenze.
"Inoltre la cifra dei 26 milioni di euro richiesta dalla sovrintendente Colombo nella lettera del 3 luglio è superiore a quella richiesta in data 19 giugno che era di 20 milioni: cosa giustifica questo innalzamento? Non è dato sapere perché non c'è una giustificazione" dichiara la consigliera che sottolinea: "Come non si sa niente dei tassi di interesse che la Fondazione vorrebbe fare con le banche. Il trasferimento non risanerebbe comunque il debito della Fondazioneperché la sottoscrizione del mutuo è tutta da verificare e il commissariamento dell'Ente verrebbe solo ritardato nel tempo ma non evitato."
"Credo che qualunque passaggio tra il Comune di Firenze e la Fondazione - su cui non sono pregiudizialmente contraria - debba avvenire in un quadro normativo certo, senza azzardi come quello contenuto nel testo proposto dalla Giunta e soprattutto debba essere accompagnato da elementi conoscitivi sul piano industriale della Fondazione e sul suo rilancio come Ente di altissima produzione culturale: in sostanza il Comune di Firenze non può essere né uno sportello bancario néun garante solo apparente che dà carta bianca all'attuale dirigenza dopo che questa ha mostrato tutta la sua incapacità gestionale" conclude De Zordo che ha presentato insieme al consigliere Grassi ordini del giorno perché venga ritirato il mandato alla sovrintendente Colombo, perché si nomini un nuovo direttore artistico e si diano linee guida del piano triennale 2010-2014.
(fdr)