"Cittadinanza onoraria ai fratelli Taviani", la proposta di Giani ai capigruppo consiliari
Cittadinanza onoraria ai fratelli Paolo e Vittorio Taviani, registi di tante importanti opere del cinema italiano: è la proposta del presidente del Consiglio Comunale Eugenio Giani, avanzata in una lettera diretta a tutti i capigruppo in consiglio comunale. “La figura dei fratelli Taviani rappresenta per la Toscana e per Firenze l’espressione più autentica di un cinema di qualità, impegnato, in grado di cogliere con coinvolgimento e spirito di riflessione problematiche storiche e sociali di assoluto significato – spiega Giani - Dalla toccante lettura storica della ‘Notte di San Lorenzo’ a film importantissimi come ‘Cesare deve morire’, i fratelli Taviani hanno saputo offrire motivo di riconoscibilità e orgoglio per la nostra cultura e il legame che essi hanno nella loro vita sempre manifestato per Firenze rende onore a tutta la città”.
Giani ricorda che i fratelli Taviani sono originari e tuttora residenti in Toscana, nel comune di San Miniato in provincia di Pisa, “ma storicamente – aggiunge – sono molto vicino a Firenze, proprio sul piano culturale: in realtà è qui che si sono formati e il loro legame con la città è talmente forte, che la ‘prima’ italiana dell’osannato film ‘Cesare deve morire’, vincitore del Festival di Berlino, è avvenuta al cinema Odeon”. “L’idea, di cui mi sento autenticamente partecipe, mi è stata sollecitata dall’operatore culturale Paolo Coccheri – scrive il presidente - Ritengo di sostenerla attivamente, ed ho già trovato la condivisione con il presidente della commissione Cultura Leonardo Bieber e la presidente della commissione Diritti Umani Susanna Agostini”.
Il presidente ricorda anche che “più volte i Fratelli Taviani, anche in sedi internazionali, hanno esternato il profondo affetto e il legame che nella loro vita hanno avuto con la città di Firenze, manifestando la loro cultura e i loro sentimenti come espressione di fiorentinità. Nei giorni scorsi la proiezione del loro film nel carcere di Sollicciano è stato un autentico successo e chiaramente la testimonianza che questo film ha offerto sulla vita, i sentimenti, i risvolti nella quotidianità del carcere risulterà qualcosa che rimane nella storia del cinema”.
Dunque per Giani ricorrono “tutte le condizioni per dare giusto sigillo a questo rapporto fra Firenze e i fratelli Taviani, che pur non risultando sul piano della residenza anagrafica è però forte nei fatti”; riconoscere i loro meriti sarebbe “un segno forte per il mondo del cinema e in generale della cultura toscana”. Giani quindi chiede ai capigruppo un’opinione sulla sua proposta, per poi valutare “a nome dell’Ufficio di Presidenza, che vi siano le condizioni numeriche per predisporre la delibera”.
(ag)