Città metropolitane, Spini: "vanno rivendicate ma sbagliato mettere limiti"
“Abbiamo trovato una convergenza significativa fra le riflessioni che come commissioni consiliari delle città metropolitane abbiamo fatto in questi mesi e l’azione dell’ANCI coordinata dal sindaco di Venezia Giorgio Orsoni” Lo afferma l’onorevole Valdo Spini, Presidente della commissione Affari Istituzionali del Consiglio comunale di Firenze e coordinatore delle commissioni consiliari competenti delle città interessate alla costituzione della città metropolitana. In tale veste Spini ha organizzato due riunioni delle stesse a Firenze il 1 marzo e il 17 maggio u. s. e ha partecipato alla riunione di Venezia del 17 luglio.“Vi sono due fasi del provvedimento del governo- spiega Spini-. La prima fase è quella della riduzione e dell’accorpamento delle province a cui le città metropolitane assistono da spettatrici (anche se in realtà vi sarebbero interessate) mentre la seconda fase è quella della costituzione delle città metropolitane vere e proprie che si sostituiscono alle loro province. Noto così una tendenza, emersa ad esempio in certi ambienti della Toscana: tentare di togliere Comuni dal territorio delle città metropolitane a favore delle province in accorpamento. Viceversa il decreto del governo prevede una sorta di divieto verso chi non ne fa parte ad avvicinarsi alle future città metropolitane, che non condivido. Infatti, per molte realtà territoriali, l’alternativa sarebbe invece fra partecipare a province accorpate con scarsi poteri o a città metropolitane che assommano ai poteri delle prime quelli nuovi previsti per le città metropolitane stesse. Su questo mi permetto di dissentire. Per il resto rivendichiamo con forza come Commissioni Affari Istituzionali di queste dieci città di essersi battuti con coerenza in questi anni per l’attuazione del precetto costituzionale in tema di istituzione delle città metropolitane e quindi salutiamo con soddisfazione che con tutta probabilità finalmente si arriverà a questo traguardo” (lb)