Città metropolitana, la comunicazione del presidente della commissione Affari istituzionali Valdo Spini
Questa la comunicazione di Valdo Spini presidente della Commissione Affari istituzionali e coordinatore delle commissioni consiliari competenti dei comuni capoluogo interessati all’istituzione della città metropolitana
"Siamo di fronte ad un decreto legge vigente che è attualmente all’attenzione del Parlamento per la sua conversione che riguarda in modo molto incisivo i poteri locali. In prima battuta si procederà ad un accorpamento delle province. In relazione a tale decreto il Consiglio dei Ministri di venerdì 20 u.s. ha definito i criteri per il riordino delle Province affermando che i nuovi enti dovranno avere almeno 350.000 abitanti ed estendersi su una superficie territoriale non inferiore ai 2.500 km quadrati. Nei prossimi giorni il Governo trasmetterà la deliberazione al Consiglio delle Autonomie locali (CAL) perché formuli le sue proposte. La proposta finale sarà trasmessa da CAL e regioni interessate al Governo il quale provvederà all’effettiva riduzione delle province promovendo un nuovo atto legislativo che completerà la procedura. Sostanzialmente in Toscana questo costringerebbe all’accorpamento tutte le province eccettuata quella di Firenze.
In una seconda fase, cioè a partire dal 1 gennaio 2014, la stessa provincia di Firenze cesserà di esistere e al suo posto verrà istituita la città metropolitana con la medesima estensione territoriale. Quest’ultima avrà i poteri che il Decreto “Salva Italia” attribuiva alle province più quelle che il decreto “Spending review” attribuisce alle città metropolitane si tratta di poteri molto interessanti ed incisivi.
Questo il quadro legislativo attuale, naturalmente fermo restando il potere del Parlamento di introdurvi delle modifiche in sede di conversione del provvedimento. Tale conversione è prevista prima della pausa ferragostana.
Faccio osservare che il tema dell’istituzione della città metropolitana è stato preso sul serio dalla nostra Commissione fin dal convegno che organizzammo l’11 febbraio 2010. Non solo, ma proprio per la nostra iniziativa, cominciarono a svolgersi a livello nazionale riunioni delle commissioni consiliari competenti delle città interessate all’istituzione della città metropolitana. Tali riunioni si sono svolte a Firenze il 1 marzo 2012, ancora a Firenze il 17 maggio 2012 e a Venezia il 17 luglio u.s.. Siamo quindi fra i non molti che hanno cercato di mettere in moto un processo che non venisse solo dall’alto ma anche dal basso.
Oggi ci troviamo di fronte ad un decreto che, a ventidue anni di distanza dalla prima previsione legislativa in materia, a 11 anni di distanza dall’inserimento delle città metropolitane in Costituzione, decide di istituirle. E’ un’occasione che non vogliamo perdere e quindi a Venezia abbiamo tutti insieme richiesto l’approvazione del decreto, naturalmente rispettosi delle modifiche che il Parlamento vorrà apportarvi. Se mai, visto che il decreto parte istituire in giugno 2013 le città metropolitane di Genova (attualmente la Provincia è commissariata) e di Roma (la Provincia avrebbe dovuto votare nel 2013) si potrebbe consigliare di anticipare a quella data la costituzione di tutte le città metropolitane in modo da rendere omogenea la partenza iniziale.
In tal senso, non appena il decreto verrà convertito, rivolgeremo anche un invito alle Commissioni consiliari competenti di tutti i comuni della provincia per un primo confronto libero ed aperto sulle tematiche inerenti all’attuazione del decreto stesso. Non vogliamo infatti in nessun modo dare l’impressione di un comune capoluogo che voglia prevaricare o emarginare nessuno ma al contrario coinvolgere tutti in un dibattito che ci auguriamo fecondo e produttivo.
Quello che ci attendiamo dalle città metropolitane è riduzione delle spese; più semplificazione nelle decisioni (oggi troppo frammentate), più efficienza e più democrazia. Sì più democrazia perché vogliamo che i cittadini possano determinare sulle decisioni che di fatto vengono prese a livello intercomunale. Da tale punto di vista mi pronuncio con chiarezza per l'elezione diretta del sindaco e del consiglio metropolitani"
(lb)