Swap, gruppo PdL : "Lunedì l'assessore Petretto relazioni in Consiglio"

Stella: "300mila euro di consulenze e il mark to' market a 68milioni di euro, ora quali sono le intenzioni del Comune?"

"Lunedì l'assessore Petretto relazioni al consiglio comunale sulla vicenda degli swap. Occorre fare chiarezza e dire a che punto siamo, ma soprattutto quali sono le prospettive e le intenzioni di questa amministrazione". E' quanto afferma il gruppo PdL. "E'  intenzione di questa amministrazione trovare una soluzione trattando con le banche? E quali sono i termini della trattativa? Ancora oggi troppe sono le incertezze sulla stipula dei contratti in derivati che pesano sulle casse del comune e sui fiorentini, occorre mettere un punto fermo. Siamo seriamente preoccupati per le ripercussioni che potrebbe avere tutta la vicenda sul bilancio del Comune - ha aggiunto il capogruppo Marco Stella- , abbiamo sempre sostenuto che scommettere i soldi dei fiorentini era un vero errore, ora i fatti ci danno ragione. I dati oggi piu che mai sono preoccupanti, infatti dai resoconti mandati dagli uffici comunali emerge un dato inquietante, il mark to market ha raggiunto 68, 4 milioni di euro, una cifra mai toccata. Il mark to market, ovvero il 'costo corrente' dei derivati finanziari, ha registrato un vero e proprio record, ad aprile 2008 aveva un saldo negativo di 16,9 milioni di euro, a dicembre 2009 era diventato di 50milioni di euro,nel 2010 è passato a quasi 55milioni di euro, oggi scoprimo che supera i 68 milioni di euro.
Oltre al saldo negativo del mark to market, ogni anno l’amministrazione ci rimette milioni di euro in interessi passivi: nel 2009 abbiamo speso oltre 5 milioni di euro, nel 2010 oltre 10 milioni; nel 2011 più di 9 milioni di euro, e nel 2012 sono preventivati € 7.779.769,più di 30 milioni in quattro anni. Inoltre una relazione dell'avvocato Iaquinta ha steso per il Comune di Firenze una copiosa relazione, molto dettagliata dove denunciava come il Comune di Firenze avrebbe pagato dal 2006 ad oggi quindi missioni occulte complessive alle banche per 16.440.661 euro e oneri non dovuti per 7.087.585 euro. Se sommiamo le commissioni occulte e gli oneri non dovuti, si arriva alla cifra di 23.528.246 euro di spese sostenute dal Comune di Firenze che avrebbero potuto benissimo essere risparmiate. Oggi- hanno concluso gli esponenti del gruppo PdL-  dopo aver speso negli ultimi anni oltre 300mila euro in consulenze esterne volgiamo capire cosa succederà.. Quella degli swap è una vicenda complicata ma che ha una valenza politica ed economica. Abbiamo sempre sostenuto che l’amministrazione comunale avesse sbagliato a sottoscrivere gli strumenti derivati e soprattutto avesse sbagliato le modalità. Ora si faccia chiarezza sulle responsabilità e sul futuro" (lb)