Mensa Ataf, Grassi: "Scelta sbagliata, gestione fallimentare di Bonaccorsi e 9 dipendenti rischiano di non avere più un lavoro"
“La vicenda della gestione della mensa per i dipendenti di ATAF fa emergere quanto la scelta di esternalizzare il servizio sia stato un errore, dimostra come essa sia stata una gestione fallimentare da parte della dirigenza e, non meno importante, che adesso si rischia di gettare sul lastrico le famiglie di quei nove dipendenti che da ATAF furono ceduti nell’appalto alla società privata e che, una volta rescisso il contratto non hanno più un rapporto con ATAF e non hanno più alcuna garanzia occupazionale legata al contratto d'appalto." Lo afferma il consigliere comunale Tommaso Grassi. "Approfondiremo i motivi per i quali l’azienda Ladisa ha ufficializzato la volontà di abbandonare il servizio a partire dal 6 agosto, rescindendo anticipatamente il contratto per motivi economici: non vorremmo scoprire che pur di liberarsi del servizio, indurre a bandire un appalto comprensivo dei 9 dipendenti ATAF, qualcuno abbia deciso di gonfiare i dati sui pasti giornalieri rendendo maggiormente ‘appetibile’ l’appalto, senza poi realmente garantire alla società aggiudicataria di poter sostenere il piano economico finanziario e non rimetterci economicamente. Questo è esclusivamente un nostro dubbio che ci è sorto leggendo le notizie e i documenti, ma che vorremmo appurare per eliminare ogni possibile dubbio. Vista la situazione siamo fortemente preoccupati sia per il futuro di questi nove ex-dipendenti di ATAF, finora occupati nella mensa aziendale, ma anche per il proseguo del servizio stesso per i dipendenti di ATAF , vista l’impossibilità a causa della imminente cessione dei diritti al nuovo proprietario di ATAF Gestioni di poter operare un reintegro diretto del personale. Come si può pensare che una dirigenza che ha creato così tanti problemi con un appalto importante ma di dimensioni ridotte sia stata capace di gestire e coordinare la vendita delle quote di ATAF in ATAF Gestioni srl: i numerosi dubbi sull'operazione, i ricorsi per via giudiziaria, straordinariamente presentati da tutti i soggetti non solo che hanno partecipato alla gara ma anche a chi ha solo presentato la dichiarazione d'interesse e la più completa mancanza di garanzie occupazionali e del servizio per il futuro ne sono una netta e ineludibile dimostrazione. Ormai è chiaro a tutti che qualsiasi operazione l’attuale dirigenza nominata dal Sindaco Renzi, e che ha tra i suoi migliori rappresentanti il Presidente Bonaccorsi, abbia portato avanti si è dimostrata fallimentare e ha creato finora solo danni alla collettività – conclude Grassi - : il rischio di dover, ancora per anni, sopportare e dover riparare ai danni creati in questi ultimi tempi nel servizio di trasporto pubblico è forte e lo sarà ancor di più appena anche la privatizzazione dell’azienda, così fortemente voluta dal Sindaco e dal Presidente, sarà completata.”
(lb)